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Francese smorza i toni «Torniamo all’unità»

Francese smorza i toni «Torniamo all’unità»

Acqua sul fuoco delle polemiche. È quella che prova a gettare il segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese, alla vigilia del 1º Maggio. Oggi, infatti, i tradizionali comizi...

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PONTEDERA. Acqua sul fuoco delle polemiche. È quella che prova a gettare il segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese, alla vigilia del 1º Maggio. Oggi, infatti, i tradizionali comizi saranno tutti monocolore. Rosso Cgil. Bruciano ancora le nomine nelle commissioni chiamate a esprimere un parere sull’autorizzazione a erogare il sussidio della cassa integrazione ai lavoratori dell’industria e dell’edilizia industriale ed artigianale. Niente comizi congiunti a Montecalvoli, Santa Croce e Pomarance. A sfilarsi è soprattutto la Cisl.

«Prendo atto delle scelte di altri – afferma Francese –. Il 1º Maggio però non è la festa di una sigla sindacale ma di tutti i lavoratori e noi stiamo sempre dalla loro parte. Poteva essere anche l’occasione per superare gli elementi di difficoltà nei rapporti che si sono registrati negli ultimi mesi. Tuttavia, continueremo a lavorare per un percorso unitario».

Dopo mesi di stallo perché Cgil, Cisl e Uil non riuscivano a trovare l'accordo sui nomi. C'ha pensato la Direzione regionale, ma a detta della Cisl ha preso per buone le indicazioni di una lettera «fasulla» spedita dalla Cgil «senza prima essersi consultata con Cisl e Uil». Di fatto resta lo scontro perché dopo sette mesi di blocco il 7 maggio le Commissioni riprenderanno a lavorare.

«Abbiamo scelto di tenere i toni bassi non per omertà o perché avevamo delle cose da nascondere – sostiene il segretario Cgil –. La designazione congiunta nelle commissioni è una prassi, ma non è la norma. L’unico criterio da seguire e a cui alla fine si è richiamata la Direzione regionale è quello della rappresentatività».

Per la sponda Cgil non c’è alcun giallo da risolvere. «Non risponde alla realtà l’immagine di una Cgil arrogante e irrispettosa – dice Francese –. Siamo rispettosi della verità e speriamo che se ne recuperi il senso». E conclude: «In merito alla firma, che per il segretario della Cisl è fasulla, chi è dotato di buonsenso capisce che si tratta di una cosa ridicola. Ci sono i nomi dei tre segretari in calce a un documento che ha l’intestazione congiunta dei sindacati e per prassi si fa uno scarabocchio, una sigla sul nome al centro».(m.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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