Il dolore
Cdc, i soci approvano i conti in rosso
PONTEDERA. In strada le voci che ricordano il peso della vertenza. Mentre nelle stanze dell’hotel Armonia si riuniscono gli azionisti di Cdc per l’assemblea ordinaria. All’ordine del giorno il...
PONTEDERA. In strada le voci che ricordano il peso della vertenza. Mentre nelle stanze dell’hotel Armonia si riuniscono gli azionisti di Cdc per l’assemblea ordinaria. All’ordine del giorno il bilancio 2011, chiuso in rosso per 8,3 milioni di euro e sullo sfondo la crisi che ha investito il Gruppo, che è tra i principali operatori nel mercato italiano della distribuzione di information technology.
L’azienda punta ad uscire dalle secche con un piano industriale che prevede la messa in mobilità di 127 addetti. Soluzione al centro della vertenza che vede le controparti sindacali impegnate a chiedere un accordo per continuare con la mobilità volontaria e altri ammortizzatori che ne attenuino l'impatto. Dei 127 esuberi 108 sono nelle sedi di Fornacette e Gello: 77 nell'area commerciale e 50 a seguito dell'esternalizzazione del magazzino. In campo anche la Regione e le istituzioni locali. L’obiettivo è trovare strade e misure più “morbide”.
Nella cornice dell’assemblea anche quattro dipendenti azionisti, intervenuti per la prima volta. Tra questi anche Marina Mollo, delegata sindacale in quota Uilm. Ascoltano la lettura dei documenti e al momento del voto sul bilancio scelgono la via dell’astensione. Stessa linea anche sul punto relativo alle politiche di remunerazione. In materia il consiglio di amministrazione ha rivisto al ribasso i compensi in un’ottica di austerità. Una sforbiciata che nell’arco di un anno sfiora il 50%. (m.m.)
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