Gioco
Baccelli a colazione e musica alla Leccia Attese tremila visite
CASTELNUOVO. Un piccolo borgo medievale di neanche venti anime immerso nell’alta Valdicecina, famoso per il suo santuario della Madonna del Libro, per la sua rocca e per le sue stradine...
CASTELNUOVO. Un piccolo borgo medievale di neanche venti anime immerso nell’alta Valdicecina, famoso per il suo santuario della Madonna del Libro, per la sua rocca e per le sue stradine caratteristiche. Oltre poi alla leggenda di una chioccia d’oro zecchino, perduta dai Francescani insieme alle sue gallinelle in una galleria sotterranea. Ma anche, e forse soprattutto, conosciuto per una manifestazione che si tiene ormai da più di dieci anni in paese, e che richiama frotte di visitatori da ogni dove. Stiamo parlando di Leccia, frazione di Sasso Pisano, che ogni Primo maggio accoglie fra le sue rughe ricche di storia più di 3mila persone.
Gli organizzatori, tutti giovani ragazzi, hanno deciso di dare corpo a un gruppo – “I poggi miti” – che si occupa della logistica della kermesse. Coadiuvati dai loro coetanei, che arrivano un po’ da tutte le realtà confinanti e non solo. «Si tratta di un vero e proprio esperimento di sinergia», entra nel merito Leonardo Nardi. «Fin dal primo anno, c’è stato un afflusso considerevolissimo di persone». Una masnada di avventori che moltiplica svariate e svariate volte il numero dei residenti della Leccia. La giornata si divide in tre parti. Al mattino, a partire dalle otto, la colazione a base di prodotti tipici del posto, come baccelli e prosciutto. A seguire, concerti che si protraggono fino a mezzanotte. A suonare sono gruppi locali, e l’intero ricavato viene devoluto totalmente in beneficienza. «Si tratta di un modo molto bello per tenere viva la comunità», sottolinea il sindaco di Castelnuovo, Alberto Ferrini. «È un’iniziativa che pian piano è cresciuta nel tempo, e per un giorno all’anno la piccola borgata si riempie di visitatori. Anche se il paese è già conosciuto anche all’estero». Il primo cittadino espone anche il proprio intento di ripristinare l’antica cisterna d’acqua al centro del borgo. «Ci piacerebbe restaurarla. Il paesino ha infatti tutti i connotati per essere a pieno diritto un vero e proprio gioiello».
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