Il Tirreno

Pontedera

MICHELE CIALDINI

«Andremo a trovare la gente a casa»

«Andremo a trovare la gente a casa»

La partecipazione come elemento distintivo del programma elettorale della lista civica del Buonsenso, il cui candidato a sindaco è Michele Cialdini, 38 anni, dipendente di un colosso di prodotti...

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La partecipazione come elemento distintivo del programma elettorale della lista civica del Buonsenso, il cui candidato a sindaco è Michele Cialdini, 38 anni, dipendente di un colosso di prodotti elettronici. Lo stesso che contese a D'Addona la carica più importante nel Comune di Crespina alle scorse elezioni, in rappresentanza di una lista di centro destra.

«A sinistra parlano tanto di partecipazione dei cittadini alle decisioni – spiega – ma alla fine alle assemblee non va più nessuno. Noi, invece, andremo a parlare direttamente con le persone, andandole a trovare nelle loro abitazioni».

Cosa pensate di poter ricavare da questa attività?

«Sicuramente un coinvolgimento dei cittadini nelle questioni che li riguardano da vicino. Vivere il paese significa accorgersi delle piccole cose che fanno la differenza in fatto di qualità della vita. Per questo poniamo al centro del nostro programma i servizi al cittadino e la realizzazione di due centri polivalenti. Uno a Crespina, nell'ex scuola media che l'attuale maggioranza vuole vendere e che noi invece vogliamo recuperare rendendolo un punto di riferimento per i crespinesi. L'altro a Cenaia, nei locali dell'ex ambulatorio che è stato abbandonato per un periodo e che adesso ospita la polizia municipale. E poi c'è la scuola ex San Michele che la giunta di D'Addona si vanta di aver recuperato, dimenticando che proprio le giunte del passato, di cui il sindaco ha fatto parte, hanno contribuito a mandare in rovina, obbligando a spendere cifre ingenti per il recupero effettvo».

Che pensate di fare dal punto di vista fiscale?

«Prenderemo un impegno pubblico davanti ai cittadini per mantenere il più possibile basse le tasse per i crespinesi. Compreso l'Imu che non è altro che un sistema per spillare ulteriori soldi a chi li ha sempre pagati regolarmente. E' un messaggio anche per chi governa il Paese e che deve capire di andare a prendere le risorse da chi le ha davvero, invece che dalla povera gente. Del resto i cittadini devono poter dire la loro e noi cercheremo di essere il megafono dei loro bisogni. Come sulla nostra pagina Facebook, in cui abbiamo inserito il “vorrei”, dando modo di poter scrivere quello di cui hanno bisogno per una Crespina migliore di quanto non sia adesso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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