Finanza
Trattori in corteo per l’ospedale
Sindaci in testa, in 600 alla manifestazione contro i tagli. Spazio anche a striscioni anti-Buselli
VOLTERRA. Trattori, megafoni, tamburi e fischietti colorati. La manifestazione per dire no ai tagli dell'ospedale accende le vie cittadine con striscioni polemici e palloncini. Centinaia di persone a dire no alla chiusura dei servizi. Spazio anche a una piccola “contro-manifestazione” informativa del gruppo di opposizione Progetto Originario. Mentre dalla sua, il sindaco Marco Buselli, in testa al corteo, conia lo slogan "Tutti insieme possiamo farcela a salvare l'ospedale”.
La bella giornata ha invogliato a partecipare alla manifestazione organizzata da Sos Volterra e sottoscritta da 124 tra associazioni, negozi e partiti. Così alle 10,30, partendo da Piazza dei Priori, è iniziato un corteo che ha visto partecipare intorno alle 600 persone, con la presenza massiccia degli studenti. Decine le magliette bianche degli organizzatori con la scritta "Tutti insieme per l'ospedale di Volterra". I trattori della Coldiretti, 4 in tutto, hanno aperto la strada, pur non seguendo tutto il corteo, seguiti dai sindaci di Volterra, Pomarance, Castelnuovo e Casole d'Elsa e dal vescovo Alberto Silvani. Subito dietro gli striscioni del comitato “Pro ospedale” di Cecina, giunti numerosi, e cartelloni e slogan della bassa Valdicecina. Il resto del corteo era invaso di palloncini bianchi, fischietti colorati. Non sono mancati i tamburi, che hanno ritmato slogan e canzoni. Una Punto rossa corredata da megafoni ha ravvivato l'anima del corteo, vedendo alternarsi tra le altre l'infermiera Carla Lazzerini e la nonna partecipativa Brunella, che al grido "Non accettiamo provocazioni" alternava punzecchiature a chi non ha aderito alla manifestazione. Schermaglie dialettiche tra qualcuno vicino agli organizzatori e la compagine di Po, che con il loro striscione "Damone detta, Buselli firma, protocollo truffa" hanno partecipato al corteo distribuendo i volantini in cui si sottolineava come si è arrivati ai tagli e chi li ha avallati, in tandem con la Asl). In piazza Martiri, con i trattori schierati, è partito il comizio finale. Tanta carica nelle parole del presidente di Sos Alberto Chiodi. Eppure chi si aspettava una manifestazione senza lo zampino dei partiti politici è rimasto deluso. Praticamente ha parlato tutto il centrodestra volterrano. Partendo da Cinzia Del Bigallo, segretaria del circolo La Destra, Alberto Carpitelli, vicecoordinatore Pdl, Bassini de “Il Popolo per Volterra” e Diego Bellacchini, segretario Lista civica Upv. Ha parlato pure il consigliere provinciale Udc Maurizio Lucchesi. Mancavano all’iniziativa gli esponenti di Pd, Sel, IdV e Rifondazione, che condividono il malessere generale legato ai tagli alla sanità, ma condannano un’organizzazione della protesta definita “a chiamata”, fatta di riunioni segrete, senza un’assemblea pubblica che avrebbe potuto veramente unire la città. Senza strumentalizzazioni. Posizione condivisa anche dalla Destra Volterrana, gruppo presente alla manifestazione “da privati cittadini” come hanno sottolineato. Così hanno scelto di fare anche gli esponenti di Po.
Riccardo Rinaldi
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