Attenzione
Non era Roberta la donna vista in città
Potrebbe essere di Pontedera e avere problemi psichiatrici la quarantenne alla quale Fusi dette un passaggio all’autogrill
PONTEDERA. Potrebbe essere una trentacinquenne di Pontedera, che ha problemi psichiatrici e più volte è stata sottoposta a trattamenti sanitari obbligatori, la donna alla quale Antonio Fusi, 62 anni, ha dato un passaggio fino alla stazione della città della Piaggio la notte del 13 gennaio scorso. La stessa notte in cui è scomparsa in maniera misteriosa l’imprenditrice di San Giuliano Terme Roberta Ragusa, 44 anni, madre di due figli.
Nel giallo di San Giuliano Terme la storia di Pontedera, la segnalazione partita dai racconti di due bariste dell’autogrill lungo la superstrada, vicino a Ponsacco, diventerebbe così ancora più marginale rispetto alla scomparsa di Roberta Ragusa. In seguito ai racconti partiti dal bar della stazione di servizio e ascoltati quasi casualmente da agenti della Polizia Stradale, il nome di Fusi è finito nel fascicolo della procura di Pisa. L’uomo è stato indagato per omicidio, anche se solo come atto dovuto. Un atto tecnico per poter effettuare una serie di accertamenti sulla vecchia Panda verde del pensionato di Pontedera che, alla fine, è stato indagato anche perché in macchina gli è stato sequestrato un coltello di genere vietato. «Un vecchio coltello – ha spiegato Fusi – di cui mi ero perfino dimenticato...». E che è rimasto in mezzo a tante altre cose, buttate sui sedili e nel bagagliaio della Panda. La donna di Pontedera che corrisponde alla descrizione fornita dalla barista sentita dai carabinieri e dallo stesso Fusi potrebbe dunque essere una persona che vive un profondo disagio. «Sono stato chiamato dai carabinieri – dice Fusi – mi hanno mostrato alcune fotografie. Hanno cercato di capire se la riconoscevo. Non ne ero tanto sicuro. È passato troppo tempo. Comunque, io spero di uscire da questa vicenda al più presto. Che sia lei o un’altra non mi interessa. Io sono estraneo a tutto». I primi ad avere sospetti sulla reale identità della donna alla quale Fusi ha dato un passaggio sono proprio stati alcuni conoscenti della giovane, che da quando ha avuto problemi di salute ha strane abitudini. In particolare, quella di andare in giro di notte, di salire da una macchina all’altra e di vestirsi in maniera eccentrica. Quando non sta bene, insomma, potrebbe anche capitarle di uscire in pigiama o con un abbigliamento insolito.
Ovviamente, tutto questo è stato riferito ai carabinieri di Pontedera e allo stesso Fusi per dargli la possibilità di capire chi poteva essere la misteriosa mora incontrata nell’autogrill lungo la superstrada. Una donna che peraltro sarebbe stata vista anche da una pattuglia della Polizia Stradale proprio nei giorni in cui è scomparsa Roberta Ragusa. Mettendo in relazione la presenza di questa giovane con le notizie apparse sui giornali non deve essere stato facile credere che Roberta non abbia niente a che fare con la donna alla quale Fusi ha dato un passaggio la notte del 13 gennaio scorso. Poche notti fa, proprio a Pontedera, all’uscita della superstrada, una pattuglia della Stradale avrebbe visto scendere da una macchina condotta da un uomo una donna somigliante a quella vista nell’autogrill. Gli agenti l’hanno identificata. I tasselli del puzzle stanno lentamente andando al loro posto. Era proprio la giovane di Pontedera, più volte ricoverata in psichiatria all’ospedale Lotti e che si è trasferita per un periodo in Versilia con la famiglia anche se recentemente è stata vista di nuovo in città. Pochi credevano all’ipotesi che Roberta Ragusa fosse arrivata a Pontedera chiedendo un passaggio. Ma ora questa possibilità diventa davvero remota.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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