Sicurezza
Lo specchietto rotto è solo una scusa per prendere soldi
Nuovi episodi sono avvenuti lungo la superstrada in una piazzola vicino a Ponsacco. Potrebbero ripetersi
PONSACCO. La scusa è piuttosto vecchia ma, evidentemente, rende ancora bene. E così negli ultimi giorni sono stati segnalati diversi episodi di tentate truffe messe in atto ai danni degli automobilisti che percorrono la superstrada Firenze-Pisa-Livorno.
La maggior parte è avvenuta in un piazzola che si trova in direzione di Pisa poco prima dell’uscita di Ponsacco. Una scelta “strategica” questa: se per caso gli autori delle truffe si rendono conto di essere stati scoperti si danno alla fuga lasciando la superstrada il più in fretta possibile, sperando così di non essere identificati.
In uno degli ultimi episodi è stata segnalata una Peugeot: su questa macchina viaggiava infatti l’automobilista che sosteneva di avere uno specchietto rotto. Il giovane, dopo avere scelto le vittime, le blocca “costringendole” a fermarsi nella piazzola lungo la strada.
«Guardi che lei mi ha rotto lo specchietto laterale della macchina...», inizia la storiella probabilmente dopo aver lanciato una pietra contro l’auto della persona che capita nel mirino del truffatore. Quasi sempre ne nasce una sorta di confronto. È ovvio infatti che chi viene fermato e invitato ad entrare nella piazzola con la macchina cerca di capire cosa è successo realmente. Forse chi compie la truffa conta anche sull’effetto sorpresa.
Nei giorni scorsi una pattuglia della Stradale ha sorpreso un uomo mentre stava chiedendo soldi a un pensionato. L’intervento della pattuglia ha però messo in fuga il presunto truffatore prima che avesse il tempo materiale di prendere i soldi all’anziano. Episodi tutti da chiarire. Certo è che se a qualcuno capitasse di sentire il colpo di un oggetto lanciato contro la sua macchina mentre percorre questo tratto della superstrada e poco dopo gli capitasse di venire fermato da uno sconosciuto che gli chiede di pagare i danni in contanti senza coinvolgere l’assicurazione è meglio se sta in guardia ed evita di pagare.
Potrebbe infatti trattarsi dello stesso sistema per prendere soldi ad automobilisti che preferiscono pagare 50-100 euro o anche qualcosa in più piuttosto che ricorrere all’assicurazione e vedersi così aumentare il costo del premio alla scadenza della polizza.
La truffa dello specchietto non riguarda solo Pontedera, Fatti più o meno simili, in cui si racconta sempre la stessa scusa per “abbordare” gli automobilisti, sono avvenuti un po’ in tutta Italia e a volte le persone che le mettono in atto si scopre che hanno già collezionato denunce in più regioni. Anche se le forze dell’ordine periodicamente invitano a stare in guardia rispetto a questo tipo di truffe, c’è sempre qualcuno che ci prova, come dimostrano le cronache o le querele di chi ne resta coinvolto.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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