Proteste
Cercansi “geni” della pelle e addetti al bancone
Occupazione assicurata all’interno del neo centro polifunzionale di Lavoria Crespina e le istituzioni toscane brindano all’operazione da 500 posti totali
CRESPINA. È un taglio del nastro che resterà nella memoria di tanti. Sicuramente di chi, grazie a quest’operazione da 25 milioni di euro, terminata in un paio di anni, riuscirà a strappare un contratto di lavoro nel centro polifunzionale eco-sostenibile di Lavoria. Delle 500 “speranze” che la cittadella griffata Confartigianato imprese Pisa potrà accendere a regime, ovvero quando tutte e 50 le imprese si saranno insediate nel Pip, per il momento tra le 28 attività certe già saltano fuori alcune sicurezze. Di stipendi a fine mese per diverse decine di persone che arriveranno dal nuovo supermercato Ekom che appena possibile aprirà i battenti, dai creativi della pelle Tuscany Leather e dal call center Star Business che nell’area amplierà la propria attività.
Istituzioni in passerella. «Grazie a queste attività si sono già creati nuovi posti di lavoro e questo, in una fase come l'attuale caratterizzata da un calo di occupati e da un costante aumento delle ore di cassa integrazione, è una grande iniezione di fiducia di cui abbiamo bisogno». Sono le parole dell’assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini, che non poteva mancare a un’inaugurazione “da novanta”, in tempi di investimenti bloccati e mancanza di liquidità.
Il centro, con i suoi sei ettari di economia, rappresenta una sorta di riscossa del mondo delle piccole e medie imprese. Un segnale di sfida e di fiducia nel futuro, nonostante tutto, che arriva da realtà artigiane, commerciali, studi professionali, edilizia, negozi. «Orgoglio, soddisfazione e coralità sono le parole chiave di questa scommessa», sottolinea il presidente di Confartigianato, Fabio Banti, che, insieme al direttore Paolo Margheri, fa gli onori di casa.
Dalla sua, il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, mette in evidenza anche la posizione baricentrica del Pip, all’uscita della superstrada Fi-Pi-Li, vicina a chi arriva dal mare e dal porto di Livorno. Giornata memorabile anche per il sindaco uscente, Thomas D’Addona. «È una grande soddisfazione essere riusciti a concretizzare questa operazione, nonostante le difficoltà generali». Davanti alla fontana del “mondo Confartigianato” che gira anche i sindaci di Ponsacco, Lari, Lorenzana e Fauglia. E tra la folla delle grandi occasioni spuntano il senatore Pdl Pietro Paolo Amato e il prefetto Antonio De Bonis.
Nuova occupazione. Tra le realtà che non trasferiscono l’attività nel Pip ma che stanno già da adesso facendo selezioni per assumere ci sono il supermercato Ekom, che entro l’autunno confezionerà quei 1.200 metri quadri di spazio, assumendo una dozzina di addetti. Ex novo. «Meglio se sono di zona», sottolineano dai vertici della casa madre Sogegross, di Genova. Tra i big anche i creativi della pelle Tuscany Leather. Dal portafoglio alla valigia, l’azienda di e-commerce tutto rigoramente in pelle aumenterà la forza lavoro di una decina di persona, forte di un fatturato salito del 38% rispetto all’anno passato, alimentato per il 93 per cento dall’estero. La società (6 donne su 11 dipendenti) sta già operando sul dietro del centro polifunzionale, ma all’interno della nuova area amplierà l’attività con uno spazio, con sopra una terrazza o dove sarà aperta una web-tv. Il timoniere, Francesco Altavilla, informatico esperto di marketing, la chiamerà Tuscany Leather tv e trasmetterà in streaming i prodotti. All’orizzonte si prevedono sfilate di moda quattro stagioni, con la necessità immediata di assumere un addetto al settore commerciale e uno al settore tecnologico. «Successivamente mi servirà un direttore artistico per tutto il progetto di web-tv e negozio – spiega Altavilla – insieme a una decina di creativi nella produzione multimediale e visual merchandising».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
