Il Tirreno

Pontedera

Cassa, Divo Gronchi nel Cda

di Manolo Morandini
Cassa, Divo Gronchi nel Cda

L’assemblea approva il bilancio in rosso per 28,9 milioni di euro e le modifiche allo statuto

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SAN MINIATO. L'assemblea approva. Il bilancio di esercizio 2011 della Cassa di risparmio di San Miniato chiude con una perdita di 28,9 milioni di euro, ripianata azzerando le riserve di avanzo (4,9 milioni) e riducendo la riserva statutaria per 24 milioni. Ma l’appuntamento, nella cornice di Palazzo Grifoni, segna soprattutto la nomina a consigliere di Divo Gronchi che svestiti i panni del direttore generale indossa quelli dell’amministratore delegato.

L’ingresso nel Cda di Gronchi è infatti un passaggio intermedio quanto necessario. L'Ad può essere scelto solo tra i membri del Cda e in sede del prossimo consiglio avverrà la sua nomina ad amministratore dell’istituto. Un disegno che si completa accantonando il progetto di riforma dello Statuto della banca che prevedeva una nuova architettura societaria, con la possibilità di un Cda da un minimo di 7 a un massimo di 15 membri, limite che invece è rimasto a quota 11. «Il consiglio di amministrazione ha ritirato la proposta – spiega il presidente di Carismi Alessandro Bandini –. Con la nomina a presidente dell’organismo di vigilanza dell’istituto, Giuliano Maffei al fine di garantire l’indipendenza che il ruolo richiede ha rassegnato le dimissioni dal Cda».

Si è liberato un posto e la modifica su cui i sindacati erano pronti a dare battaglia, in un periodo di “vacche magre” e di contenimento dei costi, non si è resa necessaria. Ma nei corridoi c’è anche la voce che l’aut aut alla riforma sia arrivato direttamente da Palazzo Koch. «Con le dimissioni di Maffei potevamo cooptare il nuovo membro ma abbiamo scelto di rimettere la nomina all’assemblea – dice il presidente di Carismi –. E ciò anche per dare una maggiore autorevolezza al passaggio».

Che cosa cambierà con l’Ad? «La modifica statutaria è stata introdotta al fine di conferire un maggior grado di flessibilità alla struttura organizzativa e di governo societario della Cassa – afferma il presidente Bandini –. L’Ad svolgerà tutte le funzioni ed eserciterà tutti poteri del direttore generale, unitamente alle deleghe che gli saranno attribuite dal consiglio di amministrazione».

All’ordine del giorno dell’assemblea in sede ordinaria l’approvazione del bilancio, l’autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie e le politiche di remunerazione, rimaste ferme ai trattamenti definiti nel 2011.

«A nessun consiglio di amministrazione piace presentare dei bilanci in perdita, ma che sono il frutto di una politica di rigore e prudenza nell’ottica di una sana e prudente gestione – afferma il presidente della Cassa Alessandro Bandini -. Si è tenuto conto della necessaria copertura dei crediti deteriorati e del valore delle partecipazioni iscritte a bilancio». Che aggiunge: «I dati dei primi mesi dell’anno ci confortano e sono in linea con la direzione del piano industriale che prevede un ritorno all’utile già a fine 2012. Le politiche messe in atto dal secondo semestre del 2011 stanno dando i loro frutti ma restano i problemi di una situazione ambientale di crisi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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