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Pensioni e stato sociale, Ponsacco soffre

Pensioni e stato sociale, Ponsacco soffre

PONSACCO. “Le politiche sociali della Regione Toscana. La situazione nazionale sulle pensioni e lo stato sociale”: il titolo dell’assemblea pubblica indetta dal Pd che ha incontrato i pensionati e...

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PONSACCO. “Le politiche sociali della Regione Toscana. La situazione nazionale sulle pensioni e lo stato sociale”: il titolo dell’assemblea pubblica indetta dal Pd che ha incontrato i pensionati e altri elettori di zona alla Mostra del Mobilio. Si è parlato di pensioni, compreso il problema degli “esodati”, che hanno un futuro da definire, non avendo ancora maturato i requisiti per la pensione, ma in cassa integrazione o in mobilità per problemi nell’azienda in cui lavoravano. Si è parlato anche di scuola, sanità, riforma elettorale, riduzione dei compensi dei rappresentanti politici regionali e nazionali, precari , insomma dei problemi che affliggono tutti i giorni gli italiani, compreso i ponsacchini. «I tagli ci obbligano a risparmiare – ha iniziato Floriano Baldacci, vicesindaco, Pd – e gli aiuti alle persone in difficoltà sono diminuiti. Ma abbiamo dovuto limitarci anche il altri servizi, anche se il nostro comune è in pari con il bilancio. Il pensionato si è tolto la dignità, spesso si trova a risparmiare, quando ne ha la possibilità, per aiutare i figli in difficoltà. Le tasse aumentano, ma per diminuirle va rimessa in moto l’economia. Ci sarà anche l’Imu ( imposta sulla casa) che graverà sulle famiglie e come comuni avremo ben pochi introiti da questa tassa, perché andrà quasi tutta allo Stato». «Il nostro comune soffre perché è in uno stato di prostrazione economica come altri- ha aggiunto Tamara Iacoponi, assessore alle politiche sociali – e numerosi vengono da me a chiedere aiuti, non solo stranieri, anche italiani. Mi accusano di aiutare solo gli stranieri, ma non è così, noi aiutiamo tutti, solo che le risorse sono poche. Il nostro comune non potrà costruire case popolari, per mancanza di spazi, e anche il problema della casa lo potremo risolvere con gli aiuti agli affitti, finché potremo. A Ponsacco c’è un 10% di popolazione immigrata e la perdita del lavoro, ha creato disagi: le associazioni e il volontariato ci aiutano molto in questo. Per l’assistenza sociosanitaria siamo consorziati con i 15 comuni della Valdera, ed è stata davvero un giusta scelta di gestione».

Elena Iacoponi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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