Finanza
Penalizzate le case sfitte
SANTA CROCE. La giunta comunale di Santa Croce ha completato la messa a punto della manovra finanziaria inserita nel bilancio di previsione 2012. Tra i punti ormai definiti, uno particolarmente...
SANTA CROCE. La giunta comunale di Santa Croce ha completato la messa a punto della manovra finanziaria inserita nel bilancio di previsione 2012. Tra i punti ormai definiti, uno particolarmente importante riguarda l’Imu, la nuova imposta sugli immobili che di fatto, da quest’anno, costituisce la principale fonte di finanziamento di tutti i servizi che un Comune eroga ai propri cittadini.
«Grazie ad una politica della spesa improntata al massimo rigore – spiega il sindaco Osvaldo Ciaponi – oltre a prevedere un’aliquota ordinaria del 9 per mille, in linea con quanto deciso dalla media degli altri Comuni, siamo infatti riusciti a dare attuazione ad un’idea a cui stavamo pensando da alcuni mesi e cioè quella di fare dell’Imu uno strumento d’intervento su un aspetto della nostra vita collettiva, quello delle politiche abitative, che sta ormai diventando esplosivo anche nelle nostre zone. Ad oggi, nel nostro comune sono in corso quasi una trentina di sfratti, per lo più per morosità, e tutti i giorni ce ne vengono segnalati di nuovi, in quanto sono sempre più numerosi i nuclei familiari che alla fine del mese non riescono a pagare l’affitto. Tutto questo mentre, come ha evidenziato anche l’ultimo censimento, in tutta Santa Croce sono alcune centinaia le abitazioni disabitate».
Di fronte a questa situazione, con una significativa diversificazione delle aliquote Imu, il Comune punta a rendere fiscalmente vantaggioso dare le case in affitto, magari a canoni contenuti, anziché tenerle vuote. Per ottenere questo le abitazioni non di lusso (e relative pertinenze) concesse in locazione con contratto regolarmente registrato a soggetti che le utilizzano come prima casa, saranno assoggettate alla stessa aliquota del 4 per mille che verrà prevista per le unità immobiliari adibite dal proprietario a propria abitazione principale, o da questi concesse in comodato gratuito, purché con contratto anch’esso registrato, ad un figlio o ai propri genitori. Di contro verrà prevista un’aliquota maggiorata del 10,6 per mille per tutte le case sfitte (ovvero non usate come abitazione principale né da parte del proprietario, né da parte dell’inquilino o del comodatario, purché parente in linea retta entro il II° grado). «Allo scopo di andare incontro alle esigenze di una particolare categoria di contribuenti – conclude Ciaponi – saranno poi assoggettate alla stessa aliquota ridotta del 4 per mille anche le abitazioni possedute, a titolo di proprietà, di usufrutto o abitazione, da soggetti (anziani, handicappati gravi, ecc.) che acquisiscono la residenza negli istituti ove sono ricoverati».
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