Il Tirreno

Pontedera

«Nidi mezzi vuoti perché poco flessibili»

La denuncia di una mamma: le rette sono alte e c’è scarsa sensibilità alle esigenze delle famiglie

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PONTEDERA. La scadenza è passata: era il 24 aprile. Ma se qualche genitore presenta domanda anche in questi giorni, il posto al nido, per il figlio, non sarà negato. Semmai, non avrà la priorità nella scelta. Per quella vale la data di presentazione della domanda.

I numeri - rispetto a quel che avevamo segnalato la scorsa settimana - non sono cambiati di molto. Dei mille e venti posti disponibili nelle quaranta strutture, sparse su tutto il territorio dell’Unione della Valdera (quindici Comuni), buona parte sono rimasti vuoti. Non richiesti. Una situazione anomala e controcorrente, rispetto al passato. E che in molti attribuiscono al momento di crisi che stiamo vivendo:le rette diventano difficili da pagare e, in famiglia, c’è qualcuno che ha perso il posto di lavoro (momentaneamente o, purtroppo, in maniera definitiva) che può sopperire al servizio svolto dal nido.

A puntare il dito, poi, contro le rette che sono alte, ci sono anche alcuni genitori. «Ho pensato di iscrivere mia figlia al nido – scrive Paola Elena, una mamma di Ponsacco – ma ho visto che nessuno viene incontro alle esigenze delle famiglie. Le rette sono altissime: per solo 4 ore ci vogliono da 270 a 360 euro al mese. Ma non è solo problema di rette. In un paese dove tutto sta diventando flessibile, negli asili nido della Valdera, la flessibilità non esiste. Bisogna scegliere una fascia oraria che non si può cambiare. Io, come tanti altri genitori, lavoro a volte di mattina, altre di pomeriggio. Mi hanno detto che non è possibile assecondare con il servizio le mie esigenze, che sarebbe diseducativo per i bambini».

Uno dei valori dei nidi, infatti, è proprio quello dell’educazione: è il primo momento, nella vita di un piccolo, per socializzare, per stare a contatto con gli altri, in comunità. «Questo lo capisco – spiega la mamma – ma anche l’aiuto alle famiglie dovrebbe valere. Per il mio caso personale, mi è stato chiesto di iscrivere la bambina tutto il giorno: ma che soluzione è questa? Mezza giornata sono libera e ho il desiderio di stare con mia figlia. E poi con uno stipendio part-time non mi conviene pagare la retta per tutto il giorno. Potrebbe essere utile istituire accanto agli asili nido, veri e propri, delle strutture tipo baby-parking nei quali i genitori possono usufruire di un servizio più flessibile».(e.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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