Sicurezza
I predatori del rame portano via i cavi Telecom
Saccheggiata nella notte un’intera linea telefonica. Decine di famiglie rimaste per giorni con gli apparecchi muti. Indagini dei carabinieri
SAN MINIATO. È sempre più difficile contrastare efficacemente la piaga dei furti di rame, in cui si sono specializzate numerose bande che colpiscono abitualmente in varie zone della Toscana. Tra queste, c’è anche la provincia di Pisa.
L’ultimo degli episodi segnalati e denunciati alle forze dell’ordine è accaduto nel territorio comunale di San Miniato, nelle vicinanze della località Ontraino.
Qui, in una zona di aperta campagna, un gruppo di malviventi sicuramente ben attrezzati è entrato in scena durante la notte e ha smantellato un intero tratto di linea telefonica, portandosi via i cavi di rame.
Per l’esattezza, i ladri si sono impadroniti di un cavo della Telecom con circa duecento coppie di fili e dal peso complessivo di diversi quintali. Nessuno si è accorto di nulla durante la notte del raid.
Ovviamente, il sospetto che ci potesse essere stato un guasto grosso ha cominciato a serpeggiare tra gli abitanti già dal mattino successivo, quando cioè le utenze telefoniche di decine e decine di famiglie sono rimaste completamente tagliate fuori dal servizio, con gli apparecchi telefonici di rete fissa che sono rimasti muti e inutilizzabili per alcuni giorni.
Dopo le prime segnalazioni del disservizio, la Telecom ha ovviamente inviato sul posto un proprio tecnico ed è stato quest’ultimo ad accorgersi del furto e a denunciarlo alla stazione dei carabinieri. I militari stanno in queste ore raccogliendo tutti gli elementi utili che potrebbero consentire loro di far luce sull’accaduto.
Nella zona non è la prima volta che i ladri creano problemi, danni e preoccupazioni. «Nelle campagne di San Miniato – ci racconta infatti un residente di Ontraino – si stanno ripetendo furti ai danni di agricoltori a cui vengono sottratti durante la notte ingenti quantitativi di gasolio agricolo, pompe alimentate a batteria e attrezzature varie». È notizia di pochi giorni fa, ad esempio, l’incursione nell’azienda agricola “Podere del Grillo” a La Serra.
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