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Pontedera

Quelle copie delle grandi opere

Quelle copie delle grandi opere

Esposte a Lajatico, sono made in Cina e si possono acquistare a basso prezzo

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LAJATICO. Copie di quadri famosi realizzate in Cina appese come panni stesi all’interno dell’Oratorio San Carlo di Lajatico, dove domenica scorsa è stata inaugurata la rassegna “Arti insolite” con la prima installazione di Francesco Dal Canto e Silvia Bigliotto, coordinata da Alberto Bartalini.

“Quadri stesi”, questo il nome della mostra, rimarrà nel paese dell’Alta Valdera per circa un mese. È un’iniziativa sponsorizzata da Romano Dal Canto Arredamenti di Ponsacco ed promossa dal Teatro del Silenzio, dal Comune di Lajatico e dalla Banca Popolare di Lajatico.

Francesco Dal Canto e Silvia Bigliotto non sono artisti nel vero senso della parola. Lei è un interior designer. Lui un commerciante.

E Insieme hanno realizzato questa mostra dal titolo “Arti insolite – Quadri stesi”.

«Si tratta di una produzione industriale di copie delle opere di grandi maestri del passato, a basso, realizzate alla perfezione e con sapiente maestria – hanno detto Francesco Dal Canto e Silvia Bigliotto, alla loro prima esperienza in questo campo – Le tele sono in vendita. L’idea ci è venuta in un pomeriggio e la sera avevano già tutto per allestire».

«L’installazione rovescia il concetto di arte elitaria – spiega il critico Ilario Luperini – portando l’estetica nel quotidiano. Le opere esposte, e stese come fossero panni da asciugare, grazie anche a morsetti realizzati appositamente per l’evento, sono copie di grandi quadri del passato che vengono realizzate in Cina e che sono fatte con una tecnica eccezionale. Uno degli autori, Francesco Dal Canto, ha scovato questi quadri nella Repubblica Popolare e ne ha voluto farne un appuntamento che vuol far aprire l’arte a tutti, scendendo dal piedistallo e rendendosi alla portata di chiunque. Ma c’è anche un altro messaggio in questa iniziativa. Ormai è noto che i cinesi siano molto bravi a fare copie di qualsiasi cosa, anche di quadri di artisti straordinari. E l’Italia è bene che continui a puntare sull’artigianalità e la creatività».

Presenti al vernice di inaugurazione moltissimi giovani imprenditori del territorio, che hanno dimostrato notevole interesse all’iniziativa, perché comunica la ricerca raffinata del bello e può essere applicata al mondo dell’industria.

L’installazione “Quadri stesi” è la dimostrazione che in un mondo ormai sommerso di cenere, scavando con curiosità, si può ritrovare quel piccolo fuoco per dare vita a un’energia creativa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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