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«Occorre cautela, no agli atti di forza»

«Occorre cautela, no agli atti di forza»

Pirogassificatore: il richiamo del vescovo di San Miniato. La Waste replica: «Venga a visitare l’azienda e gli impianti»

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CASTELFRANCO. Ascoltate di più il popolo e le amministrazioni comunali che governano il territorio.

Questo il senso dell’intervento del vescovo della diocesi di San Miniato, monsignor Fausto Tardelli, relativamente alle infuocate polemiche sul pirogassificatore.

«Il popolo – sostiene Tardelli – deve essere sempre preso in seria considerazione e ascoltato. Anche le amministrazioni comunali che governano il territorio meritano attenzione. Come vescovo di questa terra vedo aumentare di giorno in giorno il disagio di una situazione economica e sociale che si fa sempre più insostenibile per la povera gente. A ciò si aggiunge, qui da noi, il timore per la realizzazione di opere che potrebbero, se non attentamente valutate, gravare su un sistema ambientale già sottoposto a notevole stress. Il tutto rischia di portare all’esasperazione la gente. La Toscana non può certo essere soltanto la regione del vino e dell’olio buono o del turismo “sostenibile”, ma neanche quella dell’impresa “qualunque e dovunque”, perché la risorsa più grande della regione sono gli uomini e le donne che la abitano e l’autentico sviluppo umano esige molta attenzione all’ambiente in cui si vive. Distruggerlo, significa distruggere l’uomo e offendere il buon Dio che ha creato la terra perché serva a tutti gli uomini di oggi e di domani. Il rischio ambientale piuttosto alto a cui il nostro territorio è sottoposto, richiede una cautela in più rispetto ad altri territori. Ovviamente, bisogna saper mettere insieme sviluppo e rispetto dell’ambiente. Lo snellimento burocratico che favorisca lo sviluppo economico ed il tessuto imprenditoriale così martoriato dalla crisi in atto è essenziale e non più rinviabile, ma non lo si può ottenere riducendo gli accertamenti e i controlli che riguardano la salvaguardia dell’ambiente. Si deve procedere con accortezza, senza ricorrere a ripicche o ad atti di forza, o peggio, ad uno scontro istituzionale, purtroppo già in atto, che non giova a nessuno. La posta in gioco è così alta che non ci si può nemmeno accontentare del minimo richiesto dalle normative vigenti. Ci vuole qualcosa di più che rassicuri davvero le persone».

Al vescovo di SanMiniato risponde subito la Waste Recycling, l’azienda di Castelfranco che vuole installare il pirogassificatore: «Condividiamo pienamente il richiamo a coniugare sviluppo ed ambiente. Questo è quello che facciamo da anni, occupandoci con professionalità ed attenzione di un settore delicato come quello dei rifiuti. Nello stesso modo riteniamo opportuno il richiamo alla partecipazione e al coinvolgimento dei cittadini, nonché all’esigenza di disporre di controlli adeguati e capaci di rassicurare la popolazione. Questa strada di assoluta trasparenza è quella che abbiamo seguito fin dall’ inizio, sottoponendoci ad un percorso di partecipazione e rendendoci disponibili ad affiancare ai controlli di Asl ed Arpat quelli diretti dei cittadini».

Il presidente della Waste, Maurizio Giani, invita infine il vescovo a visitare l’azienda e gli impianti.

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