Finanza
La matematica? Un gioco per i genietti di Bientina
BIENTINA. Una scuola di baby Einstein che a cena mangiano pane e disequazioni. Da sempre l’istituto comprensivo bientinese Iqbal Masish si distingue nella manifestazione delle Olimpiadi della...
BIENTINA. Una scuola di baby Einstein che a cena mangiano pane e disequazioni. Da sempre l’istituto comprensivo bientinese Iqbal Masish si distingue nella manifestazione delle Olimpiadi della matematica di Cervia, che a questa tornata si terranno il primo weekend di maggio.
Ma questa volta i bambini delle classi medie hanno superato se stessi, ottenendo ottimi risultati che li rendono più che degni eredi dell’antico matematico pisano Fibonacci. Sono andati bene nella categoria Ecollier, ma hanno sbancato letteralmente quella Benjamin. Collocandosi nella media più alta di tutte le scuole della Toscana che hanno partecipato alla kermesse. Otto i bientinesi nell’olimpo dei primi cento genietti d’Italia nella gara a squadre, allenati dalla docente Liliana Antonelli. «Sono risultati che ci rendono tutti orgogliosi», ha commentato il primo cittadino Corrado Guidi alla cerimonia di premiazione». Presente anche la preside Renzoni, il corpo docente e moltissimi bambini e genitori. Sul podio Rachele dal Canto, Caterina Cavallini e Matteo Novi, della seconda media. E proprio la seconda media guiderà la compagine di nove studenti che gareggerà a Cervia. Spesata interamente dal Comune di Bientina, pernottamento compreso. «Questo significa vincere rispettando gli altri e chi ci sta intorno. Certo, si gareggia per partecipare. Ma anche vincere è importante e conta nella formazione dei ragazzi», prosegue il sindaco. Che ama spesso ricordare il proverbio antico che dice che «per crescere un singolo bambino è necessario un intero villaggio». «La formazione e la cultura – rincara la dose Guidi – vengono subito dopo i bisogni primari del cittadino. Appena successive al bere, al mangiare e al dormire. Perché il sapere rende liberi, e la conoscenza è libertà. Per questo la nostra giunta ha ritenuto fondamentale l’investire nelle strutture del sapere e dell’istruzione». Guidi ricorda infatti l’investimento nel sapere portato avanti con l’asilo da circa quattro milioni di euro e duemila e cinquecento metri quadrati di estensione.
Jacopo Paganelli
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