Il Tirreno

Pontedera

Convenzione-caos per il trasporto e i servizi scolastici

di Andreas Quirici
Convenzione-caos per il trasporto e i servizi scolastici

Rischia di creare numerosi problemi l’intreccio di territori e istituti connesso all’accordo Volterra-Castelnuovo

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VOLTERRA. La convenzione per la gestione in forma associata tra Castelnuovo Valdicecina e Volterra del servizio di trasporto scolastico e dei servizi educativi è realtà. Nella seduta del consiglio comunale di ieri, la maggioranza e Antonella Bassini de “Il Popolo per Volterra” hanno approvato l'atto che apre uno scenario curioso per l'intera Valdicecina. Da una parte l'Unione dei Comuni composta da Pomarance, Montecatini e Monteverdi. Dall'altra, appunto, Volterra e Castelnuovo con un intreccio di territori e istituti comprensivi che non combaciano con le ripartizioni stabilite dalle amministrazioni. Un problema di omogeneità secondo i gruppi di opposizione che criticano i passi compiuti dalla giunta del sindaco Marco Buselli, reo di non aver voluto aderire all'Unione dei Comuni. La convenzione approvata ieri stabilisce che Castelnuovo e la stessa Volterra gestiranno, anche tramite gare, il trasporto scolastico e le politiche educative. Sul territorio, però, le cose non combaciano. Infatti, le scuole di Volterra sono collegate a Montecatini Valdicecina, mentre quelle di Castelnuovo sono insieme a Monteverdi Marittimo e Pomarance. Nel primo caso si tratta dell'istituto comprensivo “Volterra”, nel secondo dell'istituto comprensivo “Mario Tabarrini”. Un intreccio dalle conseguenze difficili da ipotizzare e che rischia di creare solo caos in un settore fondamentale per i cittadini. Secondo “Città Aperta”, gruppo consiliare di opposizione guidato da Rosa Dello Sbarba, ci sarebbe un aggravio di costi per il Comune di Volterra, visto che proprio la città etrusca sarà quella che dovrà redigere gli atti. Secondo Fabio Bernardini di “Progetto originario”, altro gruppo di minoranza, «non si sa quanto sarà rispettata la legge che invita ad accorpare i servizi in un'ottica di razionalizzazione delle risorse, perché i dubbi che questa convenzione con Castlenuovo aumenti i costi è molto forte». Durante il consiglio è stato anche preso atto sia del bilancio triennale 2012-2014 del Santa Chiara che di quello preventivo per il 2012.

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