Sicurezza
Addizionale Irpef legata al reddito Paga chi è più ricco
Lari, sopra i 55mila euro si pagherà l’otto per mille Imu: privilegiate le prime case e gli immobili strumentali
LARI. Un ritocco alle aliquote dell’Imu (ma non per tutti) e uno all’addizionale Irpef (anche in questo caso in maniera differenziata). Così il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2012. «Quest’anno – afferma il sindaco, Mirko Terreni – avevamo circa 690 mila euro in meno, tra minori trasferimenti statali e incidenza del patto di stabilità. E, proprio per questa situazione siamo stati obbligati a ritoccare sia le aliquote dell’Imu che dell’addizionale Irpef, abbiamo però la serenità di aver fatto scelte di equità quella vera cercando di tutelare famiglie e imprese».
Le decisioni prese. Cominciamo dalla casa, con la tassa che prende il posto dell’Ici. «Abbiamo lasciato invariata – continua Terreni - l’Imu sulla prima casa rispetto a quanto deliberato dal governo. In questo modo si pagherà più o meno quello che si pagava nel 2007 con l’Ici, quando le famiglie l’hanno pagata per l’ultima volta sulle abitazioni principali.Stessa decisione anche per l’aliquota con cui dovranno essere tassati gli immobili strumentali, i capannoni industriali, uffici, negozi ecc».
Tanto per entrare nel merito, le aliquote decise dal governo Mnti (e che dunque Lari applicherà) sono del 4 per mille per le abitazioni principali, le cosiddette prime case e del 7,6 per mille per gli immobili strumentali.
L’addizionale Irpef. «Abbiamo riformato l’addizionale Irpef tramite l’introduzione di scaglioni divisi per reddito organizzati in modo da lasciare invariata l’aliquota per i redditi fino a 15 mila euro, a cui si aggiunge l’esenzione totale per i redditi fino a 10.000 euro», spiega il primo cittadino larigiano.
Che poi prosegue nella spiegazione della manovra: «Abbiamo previsto l’aumento proporzionale delle aliquote fino a portare quella per i redditi oltre 55.000 euro allo 0,8%. Abbiamo chiesto un po’ di più a chi ha di più, non ai ricchi, perché l’amministrazione non ha gli strumenti per tassare le vere ricchezze. Sicuramente chi guadagna 55.000 euro l’anno può permettersi di pagare qualcosa di più rispetto a chi ne guadagna solo 10.000».
I servizi. «Abbiamo pensato soprattutto – aggiunge Terreni – a mantenere i servizi, sostituendoci anche al Governo, per coprire i tagli operati dallo Stato al Fondo Nazionale delle Politiche Sociali. In pratica, anche se all’occhio del cittadino i servizi sono per lo più gli stessi, il Comune in realtà ne eroga di più perché deve far fronte al progressivo ritiro dello Stato dalle politiche sociali».
Le opere che restano al palo. Questo, secondo l’amministrazione comunale questo è il vero capitolo dolente del bilancio. Gli investimenti.
« Nel 2012 riusciremo soltanto a fare due interventi – dice con un pizzico d’amarezza Mirko Terreni – la ristrutturazione della seconda cerchia muraria del Castello, perché finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, e l’installazione dei pannelli fotovoltaici sugli edifici comunali, perché gli oneri economici saranno interamente a carico di chi fa l’investimento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google