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Un personaggio stimato uomo di grande cultura
PONTEDERA. Grande commozione per la morte del professor Stefano Bertelli . «È una perdita profonda per la città - dice il sindaco Simone Millozzi - Stefano era un personaggio molto stimato. Nel...
PONTEDERA. Grande commozione per la morte del professor Stefano Bertelli .
«È una perdita profonda per la città - dice il sindaco Simone Millozzi - Stefano era un personaggio molto stimato. Nel corso della sua vita ha dato un contributo altissimo alla cultura a Pontedera. Era un professore assai stimato da tutti, si prodigava molto per i ragazzi, ha dato tanto ai giovani per l’impegno civico e culturale. La città perde un personaggio importantissimo. Sentiremo profondamente la sua mancanza. Per questo cercheremo di ricordarlo in maniera appropriata. Tutta Pontedera, insieme a me, abbraccia la famiglia e monsignor Vasco, lo zio di Stefano».
«Se n'è andato un amico, una persona di valore, docente amatissimo, animatore culturale con il suo ruolo di consigliere della Fondazione Pontedera Teatro, appassionato di storia, disponibile, acuto, ironico. Se n'è andato troppo presto», dice Andrea Pieroni, presidente della Provincia.
«Stefano era un mio amico - scrive su Facebook Maurizio Pieroni, dipendente del Comune – In tanti anni di insegnamento ha seminato molto del suo sapere e i risultati con gli allievi non sono mancati. Ma la sua attività si è espressa con slancio anche al di fuori della scuola, per esempio nell’associazionismo e in vari concorsi letterari. Lo ricordo per il generoso contributo che ha reso alla creazione e all'aggiornamento dei contenuti delle pagine del sito web del Comune di Pontedera sulla storia, le tradizioni e i percorsi della cultura. La nostra vicinanza è stata continua anche per l'ulteriore suo compito, quello di addetto stampa all'istituto "Fermi". Stefano ci mancherà».
I proprietari e i clienti di “J&J”, dove l’altra sera era andato per un caffè prima di tornare a casa, sono stati tra gli ultimi a scambiare due chiacchiere con Bertelli. «Ciao prof». Ma nessuno poteva immaginare che sarebbe stato l’ultimo saluto.
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