Sicurezza
Ospitalità, quanto costa ai volterrani
Gemellaggi, patti di amicizia, scambi, pranzi, omaggi: ecco l’elenco delle spese di rappresentanza del Comune
VOLTERRA. Si scrive rendiconto per l’esercizio 2011. Si traduce in una sorta di lente di ingrandimento che racconta, in soldoni, i risultati in termini finanziari, economico-patrimoniali oltre che programmatici conseguiti dall’amministrazione comunale di Volterra.
Nel faldone di grafici, tabelle, conti, entrate e uscite che saranno dibattute (per essere approvate) questa mattina in consiglio comunale, spunta pure una griglia che elenca le cosiddette spese di rappresentanza sostenute da Palazzo lo scorso anno.
Iniziative varie, spese per ospitalità, omaggi: ammonta a 6mila duecento euro e spiccioli la spesa.
Un “investimento”, interpretando le scelte politiche della giunta guidata dal sindaco Marco Buselli (nella foto), che, in momenti di crisi come questo con bilanci tirati all’osso e famiglie sempre più in difficoltà, così ha deciso di utilizzare una parte di soldi pubblici.
Sicuramente un modo per esportare l’immagine di Volterra, con i suoi 11mila e più abitanti, ben oltre i confini provinciale e nazionali. Nella lista, infatti, saltano fuori pranzi e pernottamenti legati a ambasciatori e delegazioni addirittura della Corea (il paese più lontano). E ancora si legge quanto è costata l’ospitalità volterrana nei confronti dei “signori” della cittadina di Sandomierz (il borgo polacco dei vampiri, per capirci) che tra pranzi e pernottamenti della delegazione in visita per il patto di amicizia sancito a metà aprile fa sborsare intorno ai mille euro.
Poi ci sono i legami “storici” con la cittadina francese di Mende, da tempo gemellata con il Colle (872 euro, per dormire), i pernottamenti della delegazione svedese di Uppsala del settembre scorso, quando la direttrice del Museum Gustavianum Ing Marie Munktel, è stata ospite della città di Volterra. «La sua visita rientra nei preparativi della mostra sugli Etruschi e l'artigianato dell'alabastro, che si svolgerà da febbraio a maggio dell'anno prossimo (2012) nella città svedese», aveva detto allora il Comune di Volterra. I momenti conviviali non mancano nella lista della “spesa”, con pranzi con delegazione per la mostra del vino 2012 e 2011. Un rapido calcolo: dei 6mila euro e spiccioli di conto totale, quasi 2.500 euro vanno in “ospitalità”
Poi ci sono gli omaggi: e anche qui il Comune “dona” un po’ di Volterra ai gemelli di Mende, al progetto Leonardo, al prof.Schinasi.
Anche altri Comuni della provincia di Pisa rendono pubbliche le proprie spese di rappresentanza. Un esempio su tutti, la città della Piaggio, Pontedera, con poco più di 28mila abitanti, ha speso nel 2011, 7mila e cinquecento euro.
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