Il Tirreno

Pontedera

Cdc, si apre uno spiraglio sulla vertenza

L’azienda alla Regione: «Prenderemo in esame alternative praticabili». Scende in campo Fidi Toscana

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PONTEDERA. Le istituzioni entrano in campo nella vertenza Cdc. Dal Comune alla Regione, l'obiettivo dichiarato è provare a scongiurare i 127 licenziamenti che sono stati annunciati. Se ne è parlato martedì al tavolo dell'assessore regionale Gianfranco Simoncini, insieme al presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni e al sindaco di Pontedera Simone Millozzi, con i rappresentanti dell'azienda di Gello, il presidente Giuseppe Diomelli, l'Ad Enrico Dell'Artino e il consulente Lino Martino. Si gioca ancora tutta all'interno dei confini toscani la partita Cdc. Ed i termini, al di là dell'impatto sociale ed economico dei licenziamenti dichiarati, sono più tempo e maggiori risorse finanziarie. È la base su cui poggia la richiesta dei sindacati e che le istituzioni provano a far loro con l'intento di dare un diverso respiro alla crisi. L’azienda, infatti, punta a superarla con un piano industriale che prevede la messa in mobilità di 127 addetti, la controparte chiede un accordo per continuare con la mobilità volontaria e altri ammortizzatori che ne attenuino l’impatto. Dei 127 esuberi 108 sono nelle sedi di Fornacette e Gello: 77 nell’area commerciale e 50 a seguito dell’esternalizzazione del magazzino. Al tavolo della Regione si è registrata un'apertura di dialogo. È con questo risultato che le parti si sono salutate al termine dell'incontro in terra fiorentina. «Siamo disponibili a prendere in esame e studiare proposte alternative ma praticabili», sottolinea l'Ad di Cdc Dell'Artino. Insomma, si chiede di attenuare l'impatto della mobilità e da parte sua l'azienda non ha chiuso le porte. Ma c'è un termine: la metà di giugno, quando si prevede che l'organico si attesti a circa 200 addetti e quindi che sia a regime l'annunciato “taglio”. Tra le richieste portate da Cdc sul tavolo di Simoncini c'è quella di un impegno a favorire un sostegno finanziario da parte di Fidi Toscana. Una linea di credito che permetterebbe all'azienda di Gello di allentare la presa dei problemi di liquidità a cui è andata incontro nella coda del 2011. La trattativa prosegue. Il 4 maggio è fissato un nuovo vertice con le organizzazioni sindacali presso l'Unione industriale pisana. (m.m.)

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