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Addio prof: è morto Stefano Bertelli
La città perde uno dei protagonisti della vita culturale. Per tanti anni aveva insegnato all’istituto “Fermi”
PONTEDERA. Il passo rapido, fino a quando la salute glielo aveva permesso, lo sguardo sornione. Se passavi da piazza del Duomo, spesso lo vedevi attraversare. A volte pensieroso, dietro agli inseparabili baffi, accennava un sorriso di saluto. Fino a poco più di un anno fa, quando era andato in pensione dalla scuola, scappava via con i libri e i registri sotto braccio. Questo era il professor Bertelli, “pontaderese” doc.
Stefano Bertelli, classe 1949, è stato trovato morto mercoledì mattina a casa in via della Misericordia. Da alcuni mesi combatteva contro un grave male che lo aveva colpito all’esofago. E forse è stata un’emorragia a causarne la morte.
Uomo di grande cultura, aveva due lauree: in scienze politiche e filosofia. Oltre trenta anni di insegnamento alle spalle, era stato vicepreside all’istituto tecnico commerciale e per geometri “Fermi” di Pontedera. Protagonista dei vari cambiamenti della scuola, aveva collaborato con il Ministero seguendo tanti progetti e sperimentazioni. La sua casa piena di libri e documenti di ogni genere racconta quanto fosse grande la sua curiosità e la voglia di conoscere.
Oltre allo zio vescovo, il professore lascia un nipote, Francesco, e la cognata.Un anno fa gli alunni avevano organizzato una grande festa per lui, lo avevano incoronato d'alloro e gli avevano incorniciato una maglia della Juve (la sua squadra del cuore) con il numero 9. Giovedì i suoi ex allievi potranno dargli l’ultimo saluto nel Duomo durante la cerimonia funebre che avrà inizio alle 15.30.
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