Riapre il santuario della Madonna del Latte
Completati i lavori di ristrutturazione finanziati grazie alla sagra annuale di Misericordia e Fratres
PECCIOLI. Il prossimo 30 aprile per Fratres e Misericordia di Fabbrica e per tutti i compaesani si aggiungerà un importante tassello al difficile compito di custodia del patrimonio di arte e di fede ricevuto. Quella sera, con una messa solenne alla presenza del vescovo, dei sacerdoti del vicariato e delle autorità civili e militari, sarà riaperto al culto per il mese di maggio il santuario mariano restaurato, dedicato alla Madonna del Latte, più comunemente noto come cappella di San Rocco. Il completamento di questi lavori, che si sono svolti ad una velocità record essendo iniziati appena alla metà di dicembre 2011, arriva quasi due anni dopo il restauro del tetto e della campana celebrato il 24 giugno 2010. In quel caso si trattava dell’anniversario della campana, portata lì dal magazzino della famiglia Mazzetti proprio il 24 giugno 1895, che a loro volta l’avevano presa dal castello di Fabbrica a seguito della sua completa demolizione dopo il terremoto del 1846. In questo caso non di sono anniversari da celebrare ma solo la volontà di restituire la cappella perfettamente restaurata all’uso dei tanti fedeli che nel mese di maggio la frequenteranno. Il lavoro fatto, che sarà presentato proprio quella sera, ha soprattutto riguardato l’affresco delle pareti e l’intero soffitto che sono stati puliti e ripristinati dal punto di vista cromatico e decorativo per restituire unità di lettura della superficie. Hanno quindi avuto luogo i lavori di adeguamento dell’impianto elettrico, di pulitura e trattamento del pavimento e di ritocco delle pitture degli arredi originali. Infine, la sistemazione della porta d’ingresso e la costruzione di una panca posta dietro l’altare che funzioni da sede per il celebrante e per eventuali ministranti. Insomma, una completa ristrutturazione interna che, unita ai lavori già fatti in precedenza, riporta il santuario allo splendore di un tempo e lo rende perfetto per la celebrazione del culto. Di tutto questo Peccioli deve ringraziare chi ha curato e diretto i lavori, quindi la Soprintendenza di Pisa e l’architetto Alfonso Guiggi.
I fondi necessari per la realizzazione di tutto il restauro vengono dal lavoro di tutti i volontari che hanno contribuito all’ottima riuscita della sagra annuale, organizzata in luglio da Misericordia e Fratres.
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