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La proposta: Imu più bassa se il mutuo grava sulla casa

La proposta: Imu più bassa se il mutuo grava sulla casa

L'obiettivo è quello di mitigare il più possibile la stangata dell'Imu, a favore di famiglie e imprese. È un appello al buon senso quello che il Pdl di Santa Croce, insieme al gruppo de...

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SANTA CROCE. L'obiettivo è quello di mitigare il più possibile la stangata dell'Imu, a favore di famiglie e imprese. È un appello al buon senso quello che il Pdl di Santa Croce, insieme al gruppo de “Il centrodestra per Santa Croce – Io amo l'Italia", lancia all'amministrazione comunale in vista dell'approvazione del bilancio di previsione, che sarà chiamato quest'anno a determinare aliquote e importi dell'Imposta municipale unica: la nuova Imu, che ha preso il posto della vecchia Ici reintroducendo la tassazione sulla prima abitazione e prevedendo aumenti significativi sugli altri immobili e soprattutto sulle attività produttive. Da qui l'appello, formulato dal Pdl attraverso una mozione che arriverà nel prossimo consiglio comunale, a prevedere un occhio di riguardo, da parte del Comune, per certe fasce sociali e tipologie di attività. «Una proposta che lanciamo in un momento di grave difficoltà – dice la capogruppo Letizia Quaglierini - e che ci vede di nuovo uniti al gruppo de “Il centrodestra per Santa Croce” per un'iniziativa che vuole essere costruttiva e propositiva in vista del bilancio 2012». A firmare la mozione sono i consiglieri Francesco Abellonio e Francesca Pieracci (nella foto con Stefano Giannotti, l’ultimo a sinistra), che illustrano punto per punti i suggerimenti della proposta. «Chiediamo alla giunta – dice Abellonio – di agevolare le fasce sociali più svantaggiate, prevedendo l'aliquota minima anche per i beni strumentali di attività commerciali, industriali e agricole, in linea con le indicazioni espresse dal Pdl anche a livello nazionale». «Ai Comuni – aggiunge Pieracci – sono infatti demandati i poteri nella determinazione di aliquote e correttivi, che possono rimuovere almeno in parte iniquità e incongruenze tra il valore reale di alcuni immobili e il valore di medesimi ai fini fiscali». Al primo punto il Pdl inserisce le famiglie gravate da un mutuo sulla prima casa, per la quale si chiede di applicare l'Imu nella misura più bassa consentita dalla legge. Lo stesso per le famiglie con un disabile grave, come anche per gli anziani residenti in strutture sanitarie. «Per evitare – spiega Pieracci – di imporre loro il pagamento dell'imposta sull'abitazione lasciata vuota come se si trattasse di una seconda casa». Un occhio di riguardo, poi, viene proposto anche per gli immobili situati nella zone più degradate. «Pensiamo al centro storico – prosegue la consigliera – per non scoraggiare, con una tassazione eccessiva, il proprietario di un immobile che intende compiere lavori di riqualificazione. La stessa filosofia deve valere per tutti gli immobili sedi di attività economiche, ma soprattutto per quelli destinati a nuove attività artigianali o commerciali, con particolare riferimento all'imprenditoria giovanile e femminile». Inoltre, pensando soprattutto alle attività agricole di Staffoli, si chiede di applicare l'aliquota minima, pari allo 0,1%, per i fabbricati rurali ad uno strumentale.

«L'invito che rivolgiamo all'amministrazione – conclude Pieracci – è di approvare quanto prima il regolamento sull'Imu, senza aspettare settembre, perché le famiglie hanno bisogno di pianificare il risparmio». «Abbiamo aderito subito a questa iniziativa del Pdl – aggiunge il capogruppo de “Il centrodestra” Stefano Giannotti – perché riteniamo che la casa non possa continuare ad essere il bancomat dello Stato e dei Comuni. Senza dimenticare che l'Imu, in realtà, era nata per favorire il federalismo fiscale, non per essere l'ennesima imposta».

Giacomo Pelfer

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