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Tendone, un affido temporaneo

Tendone, un affido temporaneo

La sagra del baccello si fa, il Comune dà lo spazio all’Arci fino al 5 maggio. Poi se ne discute in consiglio

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SAN MINIATO. Un affidamento temporaneo e provvisorio. E' questa, per adesso, la strada scelta dall'amministrazione per garantire lo svolgimento della Sagra del Baccello, che il circolo Arci de La Serra organizza, a partire da domani, nel famoso tendone ormai di proprietà del Comune. La struttura, com'è noto, dichiarata abusiva nel luglio 2011, è stata requisita per il mancato adempimento, da parte della società cooperativa "La Serra", di un'ordinanza di demolizione e ripristino dei luoghi scaduta a febbraio. Da qui l'incognita sul futuro della gestione. Il circolo Arci ne aveva richiesto l'affidamento diretto, in forma gratuita, minacciando anche la possibilità di montare una seconda tensostruttura, per garantire lo svolgimento degli appuntamenti gastronomici già fissati per il 2012. Una richiesta che l'amministrazione ha scelto di accogliere in forma provvisoria, con una delibera che ha concesso l'uso temporaneo dal 20 aprile al 5 maggio, per non compromettere la sagra in programma domani, sabato, domenica e martedì 1 maggio. La delibera riconosce, infatti, «l'importanza di non interrompere – si legge - un'iniziativa che negli anni ha riscosso particolare successo», e concede quindi l'utilizzo temporaneo, «purché il circolo – si precisa – assicuri la massima diligenza nell'uso del manufatto e si assuma l'onere di tutte le spese di organizzazione e pulizia, ed ogni responsabilità per danni alla struttura o a terzi». Un permesso a tempo, quindi, in attesa di una soluzione definitiva. Importante sarà il passaggio nel consiglio comunale di lunedì, che sarà chiamato ad esprimersi sull'utilità pubblica e quindi sulla sorte del tendone, presso il quale i volantini dell'Arci annunciano già i prossimi appuntamenti, a cominciare dalla Sagra del fiore di zucca fritto (dal 1 al 3 giugno), seguita dal "Cunigliolo" fra il 2 e il 31 agosto. Una vicenda, quella del tendone, che ha riacceso il dibattito sul rapporto tra sagre e ristorazione. Il Pdl di San Miniato, con il capogruppo Roberto Ferraro, torna a chiedere regole e limiti, in linea con la posizione espressa da Confesercenti. «Se i volontari meritano attenzione – afferma - non si comprende per quali motivi le attività di ristorazione e le persone che vi lavorano non debbano avere un'altrettanta tutela. Quando si fanno sagre a ripetizione e senza alcuna regola si cade inevitabilmente nell’abuso. La struttura de La Serra, in tal senso, è un classico esempio di abuso, non solo edilizio. La sue sagre, oltre a danneggiare chi lavora nella ristorazione, hanno avuto un impatto negativo anche sui cittadini, i quali si sono fatti l’idea che a qualcuno tutto sia concesso: nonostante la proprietà sia passata al Comune, l’ex proprietario abusivo, come se nulla fosse, continua a organizzare sagre a ripetizione. In molti si chiedono come è possibile che il Comune consenta questa cosa. In questi giorni si è parlato in più occasioni della scuola di legalità organizzata dal Pd. Suggeriamo al Comune di prevedere qualche ora di lezione anche a La Serra, magari ospitando gli allievi e i docenti nel famoso tendone».

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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