Sicurezza
«Le proposte che circolano non sono frutto di confronto»
PONTEDERA. «I lavoratori della Piaggio in queste settimane hanno contribuito fortemente alle iniziative di sciopero contro l’aggressione ai diritti fondamentali del lavoro, che il Governo sta...
PONTEDERA. «I lavoratori della Piaggio in queste settimane hanno contribuito fortemente alle iniziative di sciopero contro l’aggressione ai diritti fondamentali del lavoro, che il Governo sta mettendo in atto attraverso la “riforma” del mercato del lavoro e che la mobilitazione estesa in tutta Italia può e deve continuare a contrastare», parte così un intervento della Fiom nazionale, indirizzata ai dipendenti Piaggio.
« La Fiom è impegnata a tutti i livelli nella battaglia per difendere democrazia e diritti nei luoghi di lavoro – prosegue il comunicato – per questo dalla Fiat a tutta Federmeccanica l’attacco alla nostra rappresentanza è senza precedenti. La nostra forza sta nella coerenza degli obiettivi, nella trasparenza e nel rispetto nel rapporto con le lavoratrici e i lavoratori. Aprire in una fase così complessa il rinnovo del Contratto Integrativo è una vera sfida, in Piaggio come in tutte le altre aziende metalmeccaniche, e anche all’eccezionale durezza di questo momento si deve il ritardo rispetto ai tempi di scadenza dell’integrativo. Per questi motivi è necessario nel rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori ragionare su una piattaforma coerente e credibile, seria nei contenuti rivendicativi che chiederemo di sostenere nel corso della trattativa». La scelta di alcuni delegati della Fiom di distribuire una bozza di piattaforma con contenuti per molti aspetti velleitari, senza un confronto con la Fiom e con l’insieme delle Rsu, non è finalizzata a una concreta apertura di confronto negoziale, e anche per questo è estranea alla Fiom, secondo la segreteria nazionale Cgil-Fiom. «Ogni piattaforma e ogni accordo per essere tali devono essere approvati dalla maggioranza dei lavoratori, in Piaggio ein tutte le aziende metalmeccaniche -conclude Fiom – La Fiom non è disponibile né ad arretrare rispetto a questo percorso democratico che è fondamento della nostra pratica sindacale».
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