Il Tirreno

Pontedera

L’Arpat a fianco di Rossi nella lotta contro il Tar

di Nilo Di Modica
L’Arpat a fianco di Rossi nella lotta contro il Tar

Anche l’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha deciso d’impugnare la sospensiva al Consiglio di Stato. Accuse dal Comitato Antinquinamento

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CASTELFRANCO. Dopo la Regione Toscana, Rifondazione Comunista ed il Comune di Castelfranco, anche l’Arpat sarà della partita al Consiglio di Stato nella battaglia sul pirogassificatore della Waste Recycling.

Con decreto firmato dal suo direttore generale Giovanni Barca, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha infatti impugnato la decisione del Tar sulla sospensiva inflitta all’azienda. Una decisione che di sicuro farà discutere e provocherà non poche reazioni in tutto il fronte del “no”, già in subbuglio dopo l’aspro dibattito che ha visto partecipe anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. E c’è chi, come l’Unione Inquilini, pone pubblicamente una serie di domande all’Agenzia, accusandola di fatto di voler dare man forte alla Regione senza averne gli effettivi interessi.

«Apprendiamo che il direttore generale – scrive Luca Scarselli, dell’Unione Inquilini del Valdarno Inferiore – ha dato incarico all’avvocatura regionale di impugnare le ordinanze cautelari del Tar relative all’impianto. Iniziative neanche specificamente ed espressamente motivate e giustificate come il caso avrebbe voluto.Di fronte a questa decisione ci pare doveroso chiedere all’Arpat una serie di cose, come: che interesse pubblico ha l’Arpat all’impugnazione delle ordinanze cautelari riferendosi esse solamente alla sospensiva dell’autorizzazione della società? Non sarebbe stato più opportuno dare incarico ad un altro legale, e non all’avvocatura regionale, considerando che la Regione è formalmente una controparte nei suddetti processi? Sono stati impegnati, per le sole domiciliazioni a Roma, 1.208 euro circa, ma quanto costeranno al bilancio dell’Arpat le restanti spese delle procedure? Non è contraddittorio che l’Arpat impegni così facilmente risorse e denaro pubblico per una questione simile, ma non riesca a trovare denaro e risorse per l’Arpat di San Romano che, ad oggi, è certamente depotenziata?».

Parole che si affiancano al commento a caldo della presidentessa del Comitato Antinquinamento di Castelfranco Aurora Rossi, che si dice «esterrefatta dalla decisione, che dimostra quanto la Regione Toscana sia agguerrita su questo impianto, che vuole a tutti i costi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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