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Pontedera

Fuori anche la mamma del sindaco

Fuori anche la mamma del sindaco

Tagliate consulenze e collaborazioni alla casa di riposo “Belvedere” di Lari

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LARI. Tutti contro tutti alla casa di riposo “Belvedere” di Lari. E l’impressione è che alla fine a rimetterci saranno proprio gli anziani ospiti della struttura, che ha oltre 60 posti letto.

Di sicuro, l’altro giorno, è accaduto qualcosa di insolito. Un’ospite della casa di riposo ha festeggiato 100 anni. Contrariamente al solito, il sindaco, Mirko Terreni, non le ha inviato gli auguri o un mazzo di fiori. Il primo cittadino, che non avrebbe particolare simpatia per alcuni vertici della casa di riposo privata, ha poi spiegato che le sue preoccupazioni nascono «da circostanziate rimostranze dei parenti degli ospiti che in più di un'occasione mi hanno sottoposto problematiche legate alla situazione dei propri cari, situazione confermata non solo dai numerosi sopralluoghi effettuati dalla commissione multidisciplinare della Asl, ma anche dal direttore della casa di riposo che non ha nascosto alcune difficoltà della struttura e si è reso disponibile ad un percorso per superarle. Io stesso mi sono reso conto di un peggioramento della situazione della struttura nella mia ultima visita dell'8 marzo scorso». Secondo il sindaco gli amministratori della casa di riposo privata non si rendono conto della sutuazione. «Non ho nulla contro l'attuale gestione della casa di riposo, espressione dei soci della Fondazione, ma è dovere mio e della Asl vigilare affinché la salute e il benessere degli ospiti siano in tutto e per tutto salvaguardati. La valutazione circa le teorie complottistiche espresse dalla vicepresidente le lascio ai frequentatori della struttura».

A questo punto entra in ballo l’Asl che è intervenuta più volte e non si conosce quali eventuali provvedimenti abbia assunto. Se ci sono carenze perché nessuno interviene?

Nel frattempo esce un’altra storia. L’attuale Cda, in contrapposizione a quello precedente, ha deciso di rivedere tutti gli incarichi e le consulenze esterne o collaborazioni. Tra queste c’era anche quello all’anziana madre del sindaco di Pontedera che, percependo un rimborso spese mensile, si occupava delle acconciature della anziane dell’ospizio.

La casa di riposo ha deciso di affidarsi a una giovane parrucchiera che viene pagata con un contratto di collaborazione. C’è chi ha visto questi avvicendamenti tra i collaboratori dell’ospizio come una sorta di allontanamento non motivato. Il Cda della casa di riposo però replica che non c’è niente di personale nella scelta ma solo una decisione di carattere aziendale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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