La protesta
Uliveto in festa saluta la chiesa dopo i restauri
Alla cerimonia l’arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto Lo storico edificio è rimasto chiuso per molti anni per concludere i lavori
ULIVETO TERME. Festa per la chiesa-santuario ritrovata. La chiesa della Santissima Annunziata ha riaperto al culto, dopo un lungo restauro e dopo essere rimasta a lungo in stato di abbandono. Una cerimonia liturgica presieduta dall’arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto, ha salutato l’apertura della chiesa avvenuta durante la festa patronale a Uliveto Terme. La chiesa restaurata sembra che anticamente ospitasse anche un convento della Badia della Verruca.
La Chiesa (di cui si hanno notizie certe dal XVI secolo) era stata sopraelevata nel 1775, per sottrarla alle ricorrenti piene dell’Arno, ed aveva subito gravi danni in occasione della seconda guerra mondiale. «Dopo varie fasi di restauro dal 2007 un progetto di restauro molto articolato, di consolidamento statico e risanamento conservativo della chiesa e di restauro degli arredi e apparati lapidei e pittorici, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa e dalla Cei, ha interessato le strutture architettoniche», spiega la dottoressa Mariagrazia Ristori della Soprintendenza di Pisa. Sono state interessate dai lavori le coperture, la facciata ovest e le strutture murarie dell’edificio , nonché le opere in pietra, gli altari, gli arredi lignei, i dipinti settecenteschi ed ottocenteschi , di pregevole fattura ,che arricchivano la chiesa e che sono tornati all’antico splendore.
«Di particolare interesse è stato il restauro di un affresco staccato risalente al XV secolo, raffigurante la Madonna , che costituisce un frammento di una Annunciazione, probabilmente nucleo di una edicola votiva che una antica tradizione voleva fosse posta in una grotta nei pressi della Chiesa , fulcro devozionale della Parrocchia e del paese di Uliveto, spiega ancora la dottoressa Ristori.
Il restauro architettonico è stato eseguito dalla ditta edile di Marco Braccianti su progetto e direzione dello studio tecnico architetti associati Ghimenti di Cascina di Michele Ghimenti e Letizia Giorgi , con la supervisione tecnica dell’ingegnere Gino Cenci e della dttoressa Mariagrazia Ristori della Soprintendenza alle belle arti di Pisa. Durante la lunga campagna di restauro, costata circa 300mila euro, è stata preziosa la collaborazione del parroco don Alberto Marchesi dei parrocchiani, in particolare la Maria Lami.
Quello di ieri era un momento atteso dalla comunità ulivetese, come hanno ricordato l’arcivescovo e il sindaco, Juri Taglioli. «Da bambino per la festa del paese venivo in questa chiesa. Il fatto che sia stata recuperata è importante».
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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