Sicurezza
Tredici spagnoli disdicono la vacanza
La tassa di soggiorno fa una “nuova vittima”: questa volta i turisti dicono no al country resort. «Siamo preoccupati»
PONTEDERA. Arriva con la lingua del re Juan Carlos. Ma non per questo, la disdetta, suona meno funerea. Qui country resort Le Sodole a Pontedera: è di martedì scorso, fresca fresca, la decisione di un gruppo di 13 spagnoli di voltare le spalle alla struttura ricettiva chic, per colpa della tassa di soggiorno.
“Lo sentimos mucho”: dispiace ai turisti, ma con una mail breve e concisa, non lasciano margini di speranza. Quei 130 euro totali (2 euro al giorno per persona, fino al quinto giorno di permanenza) che dovrebbero pagare in più ad un conto non certo cheap, non vanno giù.
«Non vogliamo pagare più del preventivo fatto, non siamo interessati a vedere il vostro Comune», scrivono.
Parafrasando: se possiamo andare a qualche chilometro di distanza, in un’altra zona vicina e non pagare il balzello, lo facciamo.
Da parte di Yolayne Degli Azzoni, che porta avanti la struttura a cinque stelle, non è un bel momento. «Noi lavoriamo molto con il turismo spagnolo in estate, perché è la mia madre lingua: per noi è un grosso danno economico e d’immagine», si sfoga.
La sua “prima” disdetta segue di qualche settimana quella denunciata dal bed and breakfast Il Chiesino, di via Salvod’Acquisto: la struttura al confine con il comune di Calcinaia ha dovuto rinunciare, ob torto collo, a ben dieci persone che sarebbero venute dalla Sicilia per la comunione di una bambina a Pontedera.
Tra otto giorni la tassa di giorno entra in vigore: 1 maggio. E’ uno spartiacque che fa male agli albergatori della città di Pontedera che, ancora, non si rassegnano alla decisione del Comune di introdurre questo balzello.
«La prenotazione degli spagnoli era stata fatta e confermata a gennaio– continuano dalle Sodole – non sarà l’unico problema che incontreremo, anche perché in questi giorni stiamo informando i clienti di questa novità. E’ molto più difficile gestire quelli che hanno prenotato in anticipo e a cui abbiamo definito un prezzo». Degli Azzoni sottolineun’altra questione con cui si trova a confrontarsi. Quella dei tour operator legati al turismo rurale. «Lavoriamo molto con questo tipo di turismo – dice – e ci hanno detto che per strutture come le nostre, nelle altre città italiane dove si paga la tassa di soggiorno, l’importo oscilla da 0.50 centesimi a 1 euro, per cui non vogliono pagare i 2 euro chiesti a Pontedera». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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