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Raccoglie rifiuti e critica gli assenti

Raccoglie rifiuti e critica gli assenti

Lorenzana, in pochi all’iniziativa Spazzacammino: il sindaco bacchetta i colleghi

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LORENZANA. Due chilometri di Spazzacammino. Dieci sacconi zeppi di schifezze lasciate ai bordi della strada, tra cui anche persino tre cartucce di fucile nei pressi del cimitero. E ancora un cimitero di pacchetti di sigarette, mozziconi, bottiglie di plastiche e di birra. Da ieri il borgo di Lorenzana è un po’ meno sporco, grazie alla buona volontà aimé di pochi. Una decina in tutto i cittadini che hanno partecipato all’iniziativa aperta alla comunità. Nessun colore politico dietro, niente partiti o associazioni pro o contro a questa o quella corrente: eppure il paese sembra fare spalluccia.

«Mi dispiace tanto non aver visto praticamente amministratori del paese in strada a raccogliere rifiuti». Raccoglie, insacca e bacchetta i suoi colleghi il sindaco di Lorenzana Gianluca Catarzi. Di maggioranza (c’era “solo” l’assessore alla cultura Rossana Pacciardi e il presidente della sua lista Michele Bracciotti) e di minoranza. «Dell’opposizione non ha partecipato nessuno – sottolinea – l’avevo fatto presente anche all’ultimo consiglio comunale del 12 di aprile, avevo lanciato un vero e proprio appello di sensibilizzazione a partecipare a questa mattinata di pulizia collettiva e pensavo che qualcuno l’avesso colto, anche perché in questo caso la politica non c’entra». E invece niente. Pochi ma buoni, comunque, gli “spazzacammini”, tra cui l’organizzatore Sabiano D’Asaro dell’associazione Alice, alcuni bambini anche della vicina frazione faugliese di Acciaiolo, i loro genitori.

Panino, arancio, acqua per la sosta. Gli spazzini per un giorno, anzi, per una mattina partono dalla piazza principale del paese, scendono per via Fonda giù al bar Miami e alla frazione di Laura, per poi risalire. Due chilometri di pulizia capillare in un mare di sporcizia. «Subito dopo 100 metri – continua Catarzi – avevamo già riempito due sacchi».

Tra le curiosità rinvenute e cestinate, tre cartucce di fucile ritrovate nei pressi del cimitero, confezioni in plastica, un mare di bottiglie e lattine. «Persino delle scatole di medicinali abbiamo insaccato, raccattando la sporcizia negli argini provavo a pensare come può capitare che uno mentre cammina si ritrova a prendere un flaconcino di un medicinale per poi buttarlo lungo la strada».

Operazione, comunque, riuscita. Catarzi torna sulle assenze. Forse ci si aspettava una maggiore partecipazione delle scuole. «Al di là di chi poteva avere impegni o impedimenti – conclude – penso che chi non è venuto e lo avrebbe potuto fare, abbia perso un’opportunità per fare un po’ di bene al paese di Lorenzana».(f.s.)

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