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Pontedera

Ospedale, protesta senza dialogo

Ospedale, protesta senza dialogo

Cgil non sarà al corteo contro i tagli: condividiamo, ma non c’è stato confronto

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VOLTERRA. Corteo Cgil sotto la pioggia, per uno sciopero contro il governo Monti. Ma che sancisce anche il no del sindacato all'adesione alla manifestazione per difendere l’ospedale organizzato da un gruppo di cittadini (cita il volantino) guidati da Sos Volterra. Sciopero conclusosi con una sorta di siparietto finale del Comitato difesa della Val di Cecina. Sono circa 150 gli operai delle aziende della zona, impiegati e pensionati che si ritrovano alle 10 davanti al dopolavoro ferroviario. Si protesta contro la modifica dell'articolo 18, ma il richiamo locale non manca.

Una protesta a cose fatte. Le parole di Sonia Antoni, Cgil volterrana sono chiare. «Pur condividendo molte delle rivendicazioni espresse dal volantino di Sos Volterra, non ci piace aderire ad una protesta a cose fatte, senza essere stati partecipi delle fasi di discussione e elaborazione». Niente discussioni, né assemblee pubbliche. «Sarebbe stato importate avviare una discussione tra la direzione Asl e la città».

Cgil e sanità. Durante lo sciopero viene distribuito un volantino per spiegare cosa il sindacato della Camusso pensa sul futuro della salute in Alta Valdicecina. «Basta alimentare insicurezze con le false voci di chiusura, destabilizzante per cittadini e operatori». Parte l’elenco delle priorità: «Garantire la sopravvivenza del presidio, mantenere le attività ospedaliere oggi presenti, garantire la sopravvivenza del pronto soccorso, potenziare il blocco operatorio e realizzarela piazzola dell'elisoccorso.

Il Comitato non parla. Al termine della manifestazione, attimi di tensione tra i sindacalisti e 2 esponenti del Comitato, presenti con due cartelloni "no a Puretta". Con la motivazione di «evitare strumentalizzazioni non attinenti allo sciopero», viene negato loro microfono e megafono. Comunque terminata la manifestazione, presenti ancora adecine di persone, Angelo Tani fa conoscere le rivendicazioni della loro protesta.(r.r.)

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