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Modifiche allo statuto e Gronchi entra nel Cda

Modifiche allo statuto e Gronchi entra nel Cda

SAN MINIATO. Si fa spazio nel consiglio di amministrazione Divo Gronchi. Il super manager approdato all’ombra della Rocca dalla fine di settembre dello scorso anno, in qualità di direttore generale,...

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SAN MINIATO. Si fa spazio nel consiglio di amministrazione Divo Gronchi. Il super manager approdato all’ombra della Rocca dalla fine di settembre dello scorso anno, in qualità di direttore generale, è pronto a vestire i panni di amministratore delegato della Cassa di risparmio. È questo il finale già scritto dell’assemblea convocata in sede straordinaria e ordinaria per il 28 aprile. Un passaggio che rischia di far passare in secondo piano l’approvazione del bilancio di esercizio 2011, chiuso con una perdita di 28,9 milioni di euro da ripianare in base alla proposta del consiglio di amministrazione azzerando le riserve di avanzo (4,9 milioni) e riducendo la riserva statutaria per 24 milioni. «Viene proposta la modifica dello Statuto della banca per prevedere la possibilità di un amministratore delegato, in alternativa alla figura del direttore generale - spiega il presidente della Carismi Alessandro Bandini -. Alle 2 figure in sostanza sono affidate le stesse deleghe ma l’Ad è parte del consiglio di amministrazione dell’istituto sede dove il direttore generale è solo invitato”. Manca ancora l’ufficialità sul nome di Gronchi, ma nei corridoi di Palazzo Grifoni la sua promozione è data per certa. A norma di Statuto infatti c’è tempo fino a lunedì 23 aprile per presentare le liste per la nomina degli amministratori. Per inserire la figura dell’Ad, infatti, è necessario un passaggio intermedio, l’allargamento del consiglio di amministrazione. L’Ad può infatti essere scelto solo tra i membri del Cda. Nella nuova architettura societaria si prevede la possibilità di un Cda da un minimo di 7 a un massimo di 15 membri, limite oggi a quota 11. E nello specifico si prevede la nomina di un nuovo amministratore portando l’attuale Cda da undici a dodici componenti. E il dodicesimo dovrebbe essere Gronchi. La modifica statutaria è in attesa del via libera da Palazzo Koch. «L’assemblea è stata programmata prevedendo tempi compatibili con l’attività della Banca d’Italia», spiega Bandini. Sabato 28 si passerà a alla approvazione del bilancio, autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, politiche di remunerazione, variazione del numero dei membri del Cda e nomina di un amministratore. (m.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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