Finanza
Bonifica, tariffe uguali per tutti
Battaglia contro i consorzi: da Orentano il Comitato chiede di passare le competenze ai Comuni
ORENTANO. Parte da Orentano la sfida per rivoluzionare i Consorzi di bonifica in Toscana. Una battaglia che trova terreno fertile in una delle zone più calde contro il discusso tributo ai consorzi. L’obiettivo è una radicale riorganizzazione, verso un’omologazione delle tariffe e una maggiore vicinanza ai cittadini. Sono questi gli obiettivi principali del Comitato spontaneo regionale contro i Consorzi di bonifica, sostenuti, almeno in parte, anche dal gruppo Pdl in regione, che li ha inseriti in un decalogo di proposte consegnato già a maggio dello scorso anno all’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini. Se n’è parlato venerdì sera alla palazzina comunale di Orentano, che ha ospitato l’assemblea del Comitato. Presente il consigliere regionale Pdl Roberto Giuseppe Benedetti, vicepresidente del consiglio della Toscana, che ha illustrato le richieste avanzate in vista della proposta di legge per la riforma dei consorzi. «La nostra posizione – precisa – non è di contrarietà ai Consorzi di bonifica, ma riteniamo necessaria una razionalizzazione delle politiche del territorio, con una semplificazione e un contatto più diretto verso i cittadini. Proponiamo quindi un’omologazione tariffaria dei consorzi, per semplificare il quadro ed evitare differenze, garantendo poi un maggior coinvolgimento dei Comuni, che potrebbero svolgere attività di front office. La nostra proposta, inoltre, punta ad avere un solo ente che si occupi di bonifica, evitando sovrapposizioni». La questione è adesso nelle mani della giunta regionale, che dovrà avanzare la propria proposta di legge, rinviata fino ad oggi per le incertezze sul futuro delle Provincie. «Sono richieste di buon senso – conclude Benedetti – per arrivare ad un quadro normativo più chiaro che eviti i contrasti e i ricorsi che hanno caratterizzato gli ultimi anni». Ricorsi che vedono Orentano, insieme a Staffoli, detenere una sorta di primato nell’ormai ultra decennale battaglia contro il Consorzio di bonifica Auser-Bientina. Alla base del contrasto c’è l’articolo 35 della legge sui consorzi, che stabilisce l’obbligo del pagamento per «i proprietari che hanno ricevuto un beneficio diretto dalle opere di bonifica». «Nonostante questo – afferma l’orentanese Vinicio Toni, cofondatore del Comitato contro i consorzi – continuiamo a vederci sbattere la porta in faccia dal giudice tributario. Ci siamo fatti promotori, quindi, di una proposta di legge che allarghi la responsabilità dei consorzi dalle sole questioni idriche alla salvaguardia generale dei territori. Chiediamo inoltre un’omologazione delle tariffe e un trasferimento delle competenze dalle Provincie ai Comuni, sui quali dovranno essere reinvestiti i soldi pagati dai suoi cittadini. Non ha senso pagare per lavori che poi vengono svolti in un altro Comune». Proposte che il comitato proverà a portare anche fuori Regione, grazie alla collaborazione con altri comitati anti-bonifica. «Stiamo pensando di organizzare un convegno in provincia – dice Toni – vorremmo essere un esempio per la Toscana e magari per tutta Italia».
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