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Pontedera

Una mappa sui rischi sismici

Una mappa sui rischi sismici

Dovranno farla i Comuni sui terreni, per evitare di costruirci sopra

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PONTEDERA. Rischio sismico in Valdera relativo per gli esperti. Anzi, molto basso a sentire Carlo Meletti della sezione di Pisa dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). «Non si prevedono eventi di grande calamità – ha spiegato durante il workshop organizzato all'Unione dei Comuni dalla Protezione civile della Valdera – ma si potrebbero sentire gli effetti di un terremoto in zone vicine. Come lo scorso 27 gennaio». Ecco che diventa importante la microzonazione, uno vecchio strumento antisismico, finanziato recentemente dallo Stato e affidato ai comuni tramite le regioni con cui valutare i terreni di un territorio. Nei prossimi anni, quindi, ogni amministrazione comunale dovrà organizzarsi per mettere in piedi la squadra di esperti che stabilisca le aree dove poter costruire oppure no. «Abbiamo due canali – dice Vittorio D'Intinosante del coordinamento prevenzione sismica della Regione Toscana – Il primo è un regolamento, il 53r, che stabilisce le indagini geologiche per i piani di edificazione. Il secondo è un'ordinanza della presidenza del consiglio che finanzia le microzonazioni e che vale per sette anni. Molti comuni toscani hanno già cominciato. Quelli della provincia di Pisa, che non sono a elevato rischio sismico, cominceranno la mappatura nei prossimi anni». Una volta stabiliti quali sono i terreni “a rischio” e quelli in cui costruire con maggiore tranquillità, questi piani dovranno essere alla base dei piani urbanistici, in modo da evitare di costruire scuole, case o fabbriche in aree che potrebbero subire danni da un eventuale terremoto. «Negli Stati Uniti si calcola che per ogni dollaro investito in prevenzione se ne risparmiano sette in gestione dell'emergenza dopo un sisma», afferma Meletti. Proprio per prevenire danni a strutture abitative o produttive, i Comuni saranno tenuti a monitorare i loro territori. «C'è da fare molto per contrastare l'effetto dei terremoti – ha detto il sindaco di Pontedera Simone Millozzi – e la prevenzione è lo strumento ideale per evitare guai seri. Il problema, semmai, è la disponibilità di risorse che, come sappiamo, scarseggiano. Mettere a norma gli edifici, specie quelli pubblici, è un costo che i Comuni non possono sopportare».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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