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Un salto a metà Ottocento

Ripercorrere la Montopoli di metà Ottocento attraverso lo sguardo e i pensieri disincantati di un attento osservatore di provincia. È il cosiddetto "Diario montopolese" di Ignazio Donati

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MONTOPOLI. Ripercorrere la Montopoli di metà Ottocento attraverso lo sguardo e i pensieri disincantati di un attento osservatore di provincia. È il cosiddetto "Diario montopolese" di Ignazio Donati, proprietario terriero (futuro sindaco), che dal 1844 al 1867 ha raccolto gli eventi dell'Italia risorgimentale e liberale vissuti, di riflesso, attraverso personaggi e storie locali. Un patrimonio d'informazioni che rivive oggi grazie al libro di Silvio Ficini, ex docente del liceo Falchi e studioso di storia locale, che presenta oggi, in municipio, l'opera dal titolo "Montopoli e il Valdarno Inferiore nel processo di unità nazionale". L'appuntamento è alle 17, in sala consiliare, alla presenza di Riccardo Cardellicchio, del sindaco Alessandra Vivaldi e dell'assessore alla cultura Dario Bellofatto. Saranno letti e commentati alcuni passi del diario, accompagnati dagli intermezzi musicali dell'accademia Caccini di Montopoli. «Donati, cattolico e giobertiano – spiega Ficini – annotava quasi quotidianamente tutto ciò che accadeva a Montopoli in quel periodo, soprattutto in relazione ai grandi cambiamenti nazionali, attraverso personaggi come i fratelli Falchi, che presero parte come volontari alle campagne per l'unità nazionale. Si parla poi di eventi più locali, come le proteste dei contadini contro la costruzione della ferrovia». (g.p.)

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