La manifestazione
Negozi aperti nei festivi, torna la polemica
PONTEDERA. La Coop resterà chiusa: sia il 25 aprile che il PrimoMaggio. Saracinesche abbassate nel centro di via Terracina e nel negozio di via brigate Partigiane. Aperto, invece, i lcentro...
PONTEDERA. La Coop resterà chiusa: sia il 25 aprile che il PrimoMaggio. Saracinesche abbassate nel centro di via Terracina e nel negozio di via brigate Partigiane. Aperto, invece, i lcentro commerciale Panorama: il 25 aprile dalle 9 alle 21; per il Prim omaggio, ancora nessuna decisione. E, Aperto con le stesse modalità anche Eurospin (mercoledì, per la festa della LIberazione, con orario dalle 8,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 20).Ancora da decidere per il Prim oMaggio.
Più dififcile capire cosa faranno i negozi del corso Matteotti. Ma, le scelte pubblicizzate in questi giorni, fanno intervenire sulla questione, il sindaco Millozzi. che esprime contrarietà all'apertura degli esercizi commerciali il 25 aprile e il primo maggio. «Lo avevamo già sostenuto durante la vertenza per le aperture domenicali – scrive MIllozzi – non si può derogare ai valori di vivibilità del territorio, di rispetto del lavoro e dei diritti dei lavoratori, della tutela del negozio di vicinato e della funzione sociale che svolge. Non è lavorando il giorno della Liberazione e il giorno della Festa del Lavoro che rendiamo migliore questo Paese. Siamo stati tra i primi a sollevare le questioni e a criticare queste misure, sia sul terreno dei valori di riferimento che sul terreno della validità macroeconomica. Oggi mi sembra che sia chiaro a più persone di allora quanto queste misure siano sbagliate. I territori e le comunità si difendono e si fanno prosperare attraverso un diverso concetto di sviluppo. Per superare la crisi occorre rilanciare l’occupazione e far ripartire i consumi. Non serve dar luogo a una deregolamentazione selvaggia delle aperture ma promuovere politiche per restituire capacità di spesa ai cittadini comuni. Duole molto oggi osservare che due feste che sono costate fatica, sacrifici, lotte e sangue ai lavoratori e alla Resistenza democratica di questo Paese vengano, per la prima volta, attaccate così duramente»
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