Il Tirreno

Pontedera

Festa patronale a Uliveto Terme

Festa patronale a Uliveto Terme

ULIVETO TERME. Il paese è in festa. E’ la ricorrenza triennale della Madonna della Santissima Annunziata patrona degli ulivetesi. La venerata immagine di Maria molto amata nel paese, rappresentava,...

2 MINUTI DI LETTURA





ULIVETO TERME. Il paese è in festa. E’ la ricorrenza triennale della Madonna della Santissima Annunziata patrona degli ulivetesi. La venerata immagine di Maria molto amata nel paese, rappresentava, nel tempo remoto, la protettrice dei cavatori e dei navicellai, i quali questi ultimi, attraverso il fiume Arno, trasportavano il materiale di pietra e sabbia nelle città di Pisa e Livorno per le costruzione di case, chiese, strade, ponti, eccetera. Dopo molti anni di chiusura ai fedeli, quest’anno l’antica chiesa santuario posta lungo la strada provinciale Vicarese tra Uliveto e Caprona. I lavori alla chiesa Santissima Annunziata sono stati curati dalla soprintendenza alle belli arti di Pisa, dall’architetto Letizia Giorgi in e dall’impresa edile fratelli Braccianti di Uliveto Terme. Un comitato guidato da alcuni ulivetesi con il testo il diacono Giorgio Redini, Maria Lami, Grazia Catola, Cristina Danesi, Enrica Gennai, Maria Nocchi, Marta Taccola Vanni, Graziana e Iva Taccola e molte altre persone si sono attivate da alcuni anni per raccogliere fondi per far fronte parzialmente al costo di riparazione della chiesa.

Domani alle 11 santa messa solenne nella chiesa della SS. Annunziata, ore 12.30 benedizione degli autoveicoli al centro commerciale di Uliveto; alle 13 per le strade confinanti la chiesa restaurata opranzo popolare; alle 21 processione epr le vie del paese con l’immagine della Madonna che dalla chiesa parrocchiale arriverà alla chiesa della SS. Annunziata.

Vittorio Taliani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze