Il Tirreno

Pontedera

Comune-Regione, scontro aperto

di Cristiano Marcacci
Comune-Regione, scontro aperto

Sul pirogassificatore la giunta di Castelfranco annuncia il ricorso al Consiglio di Stato contro Rossi

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CASTELFRANCO. Sono molti a ritenere che stavolta abbia esagerato. A presentarsi in conferenza stampa, nella sede della Regione Toscana, a difendere a spada tratta il progetto di un’azienda privata (peraltro bloccato dal Tar) con al suo fianco i dirigenti della stessa impresa. Nel mirino delle polemiche ci finiscono per l’ennesima volta il pirogassificatore e il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

Lo scontro, però, a questo punto, si fa pesantissimo. In quanto è in tutto e per tutto un “muro contro muro” istituzionale. Il Comune di Castelfranco non ha digerito la clamorosa uscita pubblica del governatore e annuncia un ricorso al Consiglio di Stato contro la Regione Toscana. Le parole di commento con cui la giunta castelfranchese presieduta dal sindaco Umberto Marvogli accompagna la decisione sono taglienti come lame ben affilate. Non sembra proprio che Marvogli e i suoi collaboratori da un lato e Rossi dall’altro appartengano alla medesima forza politica, il Partito Democratico in questo caso.

«Abbiamo dato incarico ai nostri legali – è la durissima posizione assunta dalla giunta comunale di Castelfranco – di costituirsi contro il ricorso al Consiglio di Stato che la Regione Toscana e l'Arpat hanno fatto per opporsi alla decisione del Tar di sospendere l'autorizzazione alla costruzione del pirogassificatore. Ferisce e indigna il tono con cui il presidente della Regione si è rivolto ex cathedra agli enti locali, ai loro rappresentanti e alla comunità intera di questo territorio. Fino a quando i Comuni godranno di poteri anche solo residui non si potrà pensare di legar loro le mani o di tappar loro la bocca, a meno che non si voglia proseguire con la promulgazione di leggi speciali e con l'attribuzione di poteri straordinari ai livelli centrali di governo e ai loro rappresentanti, svuotando così la trama democratica degli enti locali più prossimi al cittadino. La frase che Rossi continua a ripetere come una giaculatoria ("se un'azienda rispetta le leggi, ha il diritto di insediarsi") è un principio che condividiamo in pieno. Pensiamo però che questo principio da solo non basti e debba essere sempre accompagnato da un altro: "se la politica può trovare percorsi che nel rispetto della legge permettono di adottare soluzioni migliori sotto il profilo dell'interesse collettivo, essa ha il dovere morale di battersi per affermare e far valere i propri indirizzi"».

Marvogli e collaboratori ricordano inoltre a Rossi che per ora il giudice ha concesso la sospensiva proprio perché ravvisa che non vi sia stato il rispetto delle norme. «Se la Regione si fosse dimostrata attenta alle nostre ragioni quanto lo è stata nei confronti di quelle dell'azienda – fa notare la giunta castelfranchese – probabilmente questa vicenda si sarebbe chiusa già da tempo e positivamente per tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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