Lutto
Scoperta la badante dalla mano lesta: derubava gli anziani
È una quarantacinquenne di origine bulgara. Rivendeva ai negozi “Compro Oro” la refurtiva in cambio di soldi
PONTEDERA. Nel gennaio di quest’anno, una cittadina italiana residente in città denunciò il furto, dalla propria abitazione, di numerosi monili in oro e di denaro, per un’ingente valore economico.
Tra gli oggetti spariti figurava anche un orologio di marca Bulgari, in oro massiccio, del valore di diverse migliaia di euro.
Partirono da questo episodio le indagini condotte dal commissariato di polizia di Pontedera hanno permesso di individuare presso alcuni negozi di “Compro Oro”, parte della refurtiva, tra cui lo stesso orologio di marca Bulgari.
La refurtiva in questione era stata venduta da una quarantacinquenne bulgara domiciliata a Pontedera. Si è poi scoperto che la donna aveva prestato, per un limitato periodo di tempo, la propria attività di badante alla madre invalida convivente della donna che aveva denunciato il furto.
Ulteriori specifiche e approfondite indagini hanno successivamente consentito di accertare che la cittadina bulgara aveva posto in vendita, negli ultimi anni, in diversi negozi, numerosi monili in oro di vario genere, per un valore ricavato di diverse migliaia di euro. Pertanto, su delega della procura della Repubblica di Pisa, è stata effettuata una perquisizione domiciliare nei confronti della donna, che ha portato al rinvenimento e al sequestro di numerosi oggetti in oro e bigiotteria costituiti da orecchini, catenine, bracciali e anelli, provento di furto ai danni di altre persone.
«Ricostruita la pregressa attività lavorativa dell’indagata – spiegano dagli uffici del commissariato pontederese – si è proceduto a convocare tutte le persone che erano venute in contatto con la badante. Diverse di loro, messe a conoscenza del motivo della convocazione, con sorpresa hanno scoperto di essere state vittime di furti di oggetti in oro di varia natura».
La badante era brava ad acquisire la fiducia della famiglie dove lavorava e a sottrarre oggetti di valore conservati per ricordo di persone scomparse e, quindi, di poco utilizzo.
Per alcuni derubati è stato possibile provvedere alla riconsegna degli oggetti sottratti, mentre per altri non è stato possibile farlo perché questi erano stati nel frattempo fusi dalle ditte di cui si servono i negozi di compravendita dell’oro usato.
Al termine delle indagini e della ricostruzione dei fatti, la donna è stata, quindi, denunciata in stato di libertà alla procura della Repubblica di Pisa per i reati di ricettazione e furto continuato.
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