Finanza
Droga, maxi retata finisce in manette anche un volterrano
VOLTERRA. Una maxi operazione anti-droga porta anche a Volterra. Ville in Tunisia, decine di appartamenti in affitto in Toscana, auto di lusso, vestiti firmati, oggetti costosi. Uno stile di vita...
VOLTERRA. Una maxi operazione anti-droga porta anche a Volterra. Ville in Tunisia, decine di appartamenti in affitto in Toscana, auto di lusso, vestiti firmati, oggetti costosi. Uno stile di vita decisamente “up”, realizzato però con soldi sporcati dalla droga. Cocaina, eroina, hashish. Per cifre da capogiro, dato che una sola persona è riuscita a mettere insieme 114mila euro, nel giro di appena un mese e mezzo. Cifra trovata dalla polizia a casa di un boss tunisino. Guadagni ingenti, che hanno permesso per anni a un gruppo di tunisini di fare la bella vita. Si tratta di gente arrivata a Livorno da Tunisi con un solo preciso scopo: spacciare e mettere su soldi. È quanto emerge da una vastissima indagine portata avanti dalla squadra mobile della polizia insieme alla Direzione distrettuale antimafia a Livorno e Firenze. La polizia ha individuato quattro associazioni a delinquere – formate da tunisini e livornesi – che si sono susseguite a Livorno a partire dal 2000. Ieri mattina, a partire dalle 4, è andato in scena il blitz: in campo 350 agenti e due elicotteri. Cinquantasei ordinanze di custodia cautelare, 21 perquisizioni domiciliari, mezzo chilo di eroina, un chilo e cento di hashish e un etto di marijuana trovati nelle case di alcuni degli indagati. In tutto, nell’arco degli ultimi quattro anni di indagini, a Livorno gli arrestati sono una settantina, gli indagati oltre 150. Sono questi i numeri dell’operazione “Dirty Call”, chiamata così per il ruolo fondamentale delle intercettazioni telefoniche nelle indagini: ascoltando le conversazioni delle persone coinvolte, chiamata dopo chiamata, è venuto fuori un quadro criminale sempre più “dirty”, sporco. Come accertato dalla polizia, la droga arrivava da Tunisia, Olanda e Francia: paesi da dove i vari corrieri importavano cocaina da un minimo di 500 grammi ad un massimo di un chilo e mezzo per ciascun viaggio.
A Livorno l’attenzione degli investigatori si è concentrata su oltre trenta persone tra livornesi e magrebini. In particolare, sono state arrestate quindici persone, di cui nove livornesi.
Sul Colle, invece, finisce agli arresti domiciliari il 42enne Matteo Nardoni, residente appunto a Volterra.
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