Sicurezza
Caso Cdc, nuove proteste per scongiurare i licenziamenti
Prima davanti ai cancelli dell’azienda e poi all’hotel Armonia. I lavoratori della Cdc sono tornati a manifestare il loro disappunto e la preoccupazione per gli esuberi dichiarati dalla...
PONTEDERA. Prima davanti ai cancelli dell’azienda e poi all’hotel Armonia. I lavoratori della Cdc sono tornati a manifestare il loro disappunto e la preoccupazione per gli esuberi dichiarati dalla Cdc Spa, la società di Gello presieduta da Giuseppe Diomelli che è anche proprietario dell’albergo nel centro di Pontedera. L’obiettivo è mantenere viva l’attenzione. Sindacati e rappresentanti dell’azienda si ritroveranno al tavolo il 4 maggio.
Fate largo alla finanza. Una mattina, quella dei lavoratori Cdc, passata a “intralciare il traffico” davanti agli ingressi della sede di Gello, con 55 dipendenti entrati lo stesso, nonostante gli inviti a unirsi alla lotta. Applausi ironici a qualche dirigente in ingresso, ma anche un dialogo rispettoso con una pattuglia di finanzieri in borghese che stavano entrando per effettuare controlli. «Da novembre la guardia di finanzia è quasi di casa alla Cdc», dice un lavoratore. Nessuno parla apertamente. «Hanno dichiarato degli esuberi – sottolinea un altro dipendente –, ma non hanno fatto i nomi. È normale che qualcuno sia a lavoro e che tutti non vogliamo apparire sui giornali». Tra le bandiere di Uil e Cgil e qualche striscione, alla porta di Cdc si presentano due ragazze. «Siamo qui per un colloquio per un posto da stagiste», dicono scatenando l'ira dei sindacati. «È una vera e propria beffa, perché le hanno convocate nonostante sapessero della nostra manifestazione», dice Cinzia Bernardini di Cgil.
Tutti all’Armonia. Addetti della logistica che, secondo il piano di ristrutturazione, sarebbero già sicuri di dover abbandonare l’azienda e amministrativi si sono ritrovati in centro a Pontedera. Obiettivo: rompere le scatole a Giuseppe Diomelli, fondatore della Cdc, di cui è attualmente socio di maggioranza, e proprietario dell'hotel. Proprio davanti al quattro stelle si ritrovano i lavoratori con gli striscioni e le bandiere. C’erano già stati un paio di settimane fa e la cosa aveva destato clamore. «Vogliamo batterci adesso – dice Samuele Nacci, Rsu in quota Uil – perché il 4 maggio è molto vicino e vogliamo smuovere un po’ le acque». Arriva anche il sindaco Simone Millozzi per dare di nuovo sostegno ai lavoratori in questa loro battaglia, che sta diventando anche un po’ quella del territorio.
Millozzi ripete che «la Valdera non può permettersi altre emorragie occupazionali» e che «Diomelli è un imprenditore nato e cresciuto qui ed è su questo che vogliamo far leva per ottenere una soluzione al problema». Proprio Diomelli dovrebbe essere convocato dalla Regione per un incontro a cui guardano un po’ tutti con grande fiducia.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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