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Musica e sapori di una volta alla “Bettola Canterina”

Musica e sapori di una volta alla “Bettola Canterina”

SAN MINIATO. Sapori di una volta, voglia di stare insieme e tanta musica, rigorosamente dal vivo. Sono questi gli elementi chiave di una scommessa destinata a far parlare di sé. In arrivo, a San...

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SAN MINIATO. Sapori di una volta, voglia di stare insieme e tanta musica, rigorosamente dal vivo.

Sono questi gli elementi chiave di una scommessa destinata a far parlare di sé. In arrivo, a San Miniato, il nuovo locale che prenderà il posto del vecchio ristorante del Golf Club Fontevivo.

Un'osteria in chiave moderna, all'insegna della tradizione e della musica, che aprirà i battenti il 25 aprile con l'inaugurazione ufficiale.

È l'ennesima dimostrazione di un settore, quello della ristorazione, che ai piedi della Rocca continua ad attrarre idee, progetti e investimenti, anche importanti.

Si chiamerà la "Bettola Canterina", e nasce dalla mente e dall'esperienza di Alessandro Manetti e Angelo Mazzucca, due nomi che hanno accompagnato la fama di molti dei locali di punta del comprensorio e dell'empolese.

A Manetti, fucecchiese, si associano il successo e il boom clamoroso dei primi anni dello Chalet, dal 2002 in poi, per il quale, anche recentemente, ha continuato a curare la serata di punta del martedì. Angelo Mazzucca, invece, porta con sé ben otto anni di esperienza alla guida delle Piscine, abbandonate adesso per l'ennesima scommessa sanminiatese.

«Possiamo dire che io sono la parte più creativa – dice Manetti – mentre Angelo è il vero e proprio imprenditore. Abbiamo pensato di prendere in gestione una struttura da rilanciare, posizionata in un contesto ambientale piacevole e suggestivo. È stato soprattutto il verde, il contatto con la natura, che ci ha spinto verso questo progetto. I locali artefatti ormai sono superati: la gente è alla ricerca dei sapori, delle tradizioni di una volta e del contatto con la natura».

L'edificio è stato completamente rinnovato per ospitare la nuova osteria, che sarà aperta tutti i giorni, sia a pranzo che a cena, con musica live ogni mercoledì e venerdì. La sala centrale, infatti, è organizzata attorno al palco per i gruppi, mentre un vecchio carro posizionato davanti al bancone farà da base per l'aperitivo. Nel locale troveranno posto anche un banco focacceria e uno per i gelati.

Ma il vero pezzo forte sarà l'angolo delle carni.

«Una piccola macelleria – spiega Manetti – dove il cliente potrà direttamente scegliere il tipo di carne, che sarà poi cucinata su un grande braciere a cielo aperto. Il menù sarà rigorosamente toscano, con piatti poveri della cucina contadina».

Il locale è dotato anche di una sala per cene a base di pesce (solo su prenotazione) e di una grande terrazza sulla copertura dell'edificio.

È qui che troverà posto il banco bar, per chi arriva a trascorrere la serata o per chi si trattiene dopo la cena.

«Vogliamo creare qualcosa che ancora manca – conclude Manetti –, dove riscoprire sapori e tradizioni.

Crediamo che San Miniato sia il luogo ideale: ben collegato alla superstrada e vicino a Firenze; una città che ci ha già dato tante soddisfazione e sulla quale crediamo ancora».

(g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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