Sicurezza
La torre Eiffel s’inchina al nuovo X10
Presentata a Parigi, all’Ambasciata italiana, l’ammiraglia “made in Valdera”: ben 29 chilometri con un litro
INVIATO A PARIGI. L'onda spinge Pontedera. Fluente e morbida è questo il segno distintivo dell'ammiraglia di casa Piaggio. Si chiama X10 e debutta a Parigi nella cornice dell'Ambasciata italiana. Città e luogo che carezzano due tasti caldi: il mercato francese, il maggiore d'Europa nella categoria dei maxi scooter, e lo stile rigorosamente made in Italy.
Due cifre che si sposano con l'eleganza e la ricchezza di dotazioni con cui il Gran turismo Piaggio rinnova la sfida ai “samurai”. E lo fa fissando nuovi standard di valutazione per prestazioni, dotazioni e consumi, 29 chilometri con un litro nel ciclo urbano. Il tutto con un punto d'orgoglio: l'X10 è «interamente progettato, sviluppato e prodotto a Pontedera», sottolinea Davide Scotti, direttore sviluppo prodotto. Il design è firmato Marco Lambri, responsabile del Centro stile del Gruppo. Tre le motorizzazioni, 125, 350 e 500 cc, montate a bordo di un telaio a doppia culla di ispirazione motociclistica che significa stabilità e sicurezza.
«Regolazione elettrica della sospensione posteriore, doppio sistema Abs e Asr, freno di stazionamento integrato nel cavalletto – spiega Alessandro Bagnoli, responsabile del Centro tecnico scooter –: ogni particolare è pensato per garantire comodità, funzionalità e sicurezza». E poi ancora comandi retroilluminati, ampio parabrezza, triplo vano porta oggetti e un generoso bagagliaio. Il nuovo X10 è l’ultimo erede della lunga tradizione dei GT Piaggio. Un successo che si misura in circa 400mila veicoli venduti nelle varie versioni di autentiche pietre miliari come Hexagon, il primo maxi italiano, l'X9, fino alla famiglia X8 e Xevo.
Maneggevole. È quanto racconta chi è salito in sella ed ha sfidato il traffico parigino in una giornata di pioggia. A bordo dell'X10 la vista è dominata dalla ricca e completa strumentazione che ricorda per forme e contenuti la plancia di un'auto granturismo di lusso. Tra i due ampi quadranti circolari del tachimetro e del contagiri (retroilluminati da una luce blu) trova posto lo schermo Lcd da 4 pollici del computer di bordo che offre una molteplicità di informazioni, dai consumi medio e istantaneo all'autonomia. Le spie, invece, sono tutte racchiuse in una palpebra superiore, dal funzionamento degli abbaglianti agli indicatori di direzione e riserva. Guardi nel traffico caotico della ville lumiere e ti senti un po’ più vicino a Pontedera. Sfrecciano in tutte le direzioni Vespa, Mp3 e scooter targati Piaggio. Sul lungoSenna o all’ombra della torre Eiffel a tenere alta la bandiera italiana sono la tecnologia e il fascino retrò dei due e tre ruote nostrali. In Francia la Casa di Pontedera ha scalzato i cugini d'Oltralpe di Peugeot e i nipponici della Yamaha. Quest'anno è leader di mercato con una quota del 23%.
Dove punta a farsi strada l'X10? Il mercato europeo dei maxi scooter vale 180mila veicoli pari al 38% di quelli immatrricolati, ma salgono al 74% in Francia. In Italia, invece, si sconta la preferenza per il ruota alta, tipo Beverly, e la quota è ferma al 28%. E su tutto Piaggio ha una quota del 14% che nel 2008 era ferma al 12,8%. «È un'ammiraglia a due ruote», afferma senza esitazione Stefano Sterpone, direttore commerciale area Emea del Gruppo. Che aggiunge: «Si rivolge a chi vuole unire a comfort e sicurezza anche innovazioni tecnologiche capaci di portare un vantaggio chiaro». Oltre alla versione standard il nuovo Piaggio X10 (in tutte e tre le cilindrate) è disponibile nell’allestimento Executive: quest’ultimo si distingue per la più ricca dotazione di serie, che prevede anche il sistema Abs e l’Asr. I prezzi partono dai 4.570 euro del 125 cc, che salgono ai 5.890 del 350 e toccano i 7.700 per il top, ovvero il 500 cc.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
