Attenzione
Il direttore generale lascia ma restano molte incognite
CASCIANA TERME. La crisi alle Terme di Casciana fa una prima vittima. Il direttore generale Alberto Naldini ha dato le dimissioni. E il cda ha accolto la sua richiesta. Una decisione che era nell’a...
CASCIANA TERME. La crisi alle Terme di Casciana fa una prima vittima. Il direttore generale Alberto Naldini ha dato le dimissioni. E il cda ha accolto la sua richiesta. Una decisione che era nell’aria da tempo. E del resto le Terme hanno mancato il raggiungimento di una serie di obiettivi che il cda e il direttore si erano dati al loro insediamento.
Naldini lascerà il suo incarico in data 31 maggio. Il consiglio di amministrazione ringrazia l’ingegner Naldini per l’impegno profuso nei tre anni e mezzo di attività alle Terme, e per quanto realizzato in questo periodo, nonostante le gravi difficoltà incontrate fin dall’inizio e dovute a fattori interni ed esterni all’Azienda. Anche Naldini ringrazia il consiglio di amministrazione ed il collegio sindacale per la fiducia accordata. Inoltre ringrazia il personale delle Terme per la dedizione e l’attaccamento all’azienda e per l’impegno profuso nel lavoro quotidiano. Ma i problemi sono tanti e il fururo occupazionale dei dipendenti è a rischio.
Sempre ieri dalla Terme è arrivata la conferma che la piscina balneoterapica esterna delle Terme sarà riaperta durante i ponti del 25 aprile e il primo maggio. Le piogge dei giorni scorsi e la puntuale azione di contenimento dei prelievi di acqua termale adottata dalle Terme di Casciana, hanno determinato la risalita della falda per la riapertura della piscina termale esterna per i prossimi imminenti ponti. La piscina termale balneoterapica esterna sarà quindi aperta il 24, 25, 28, 29, 30 aprile e il primo maggio con il consueto orario 10-19.
«Oltre alle attente e imprescindibili politiche di gestione dell’acqua termale messe in atto, ci auguriamo che la continuazione delle piogge possa rapidamente contrastare l’eccezionale ondata di siccità che ha contraddistinto la nostra zona gli ultimi mesi» spiega la direzione delle Terme. Le difficoltà di gestione dell’azienda termane restano grandi. I sindacati minacciano manifestazioni di protesta e i dipendenti si chiedono se i loro stipendi, considerate le difficoltà economiche, sono a rischio.(s.c.)
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