Proteste
Il calo c’è, ma è inferiore alla media
Nel corso del 2011 la Casa di Pontedera ha piazzato sul mercato 300mila veicoli (-3,5% di ricavi)
PARIGI. «Lo scooter vive un momento non semplice, fatto di alti e bassi – afferma il direttore commerciale dell'area Emea Stefano Sterpone –. E con alcuni spiragli.
La congiuntura è pesante da qualche anno, ma la stiamo vivendo con energia. Con investimenti sostenuti per rinnovare la gamma, attenzione all'innovazione tecnologica, coerenza con il design e lo stile italiano e un sistema distributivo e di assistenza capillare».
Tinte grigie in cui la Casa di Pontedera riesce comunque a farsi strada: nel 2011 la quota si è attestata al 20,1%, in crescita di 1,9 punti percentuali rispetto al 18,2% del 2008.
Una cifra che ne conferma la leadership.
Nonostante il mercato delle due ruote nell’area del vecchio continente e in quella dell’America abbia registrato una flessione complessiva pari al 9,5% (-11% nello scooter e -7% nelle moto), il Gruppo di cui è presidente e amministratore delegato Roberto Colaninno ha venduto 300mila veicoli, con una flessione delle vendite inferiore a quella del mercato e un calo in termini di ricavi contenuto al -3,5% (pari a 802,5 milioni di euro).
Nel dettaglio europeo nel segmento scooter la quota di mercato lo scorso anno si è attestata al 27,6% contro il 26,7% e nel targato è salita dal 28,2% al 28,6%.
(m.m.)
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