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concia e calzature

I ritmi restano positivi

I ritmi restano positivi

«Ritmi meno intensi ma sempre in territorio positivo le esportazioni della concia e delle calzature di Santa Croce (+10,7%) che, invece, era stato uno dei distretti più brillanti

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SANTA CROCE. «Ritmi meno intensi ma sempre in territorio positivo le esportazioni della concia e delle calzature di Santa Croce (+10,7%) che, invece, era stato uno dei distretti più brillanti nella prima fase di uscita dalla crisi nel 2010». È quanto sostengono gli analisti del Servizio studi e ricerche di Banca Cassa di risparmio di Firenze. Il polso alla congiuntura si basa sull’andamento delle esportazioni a prezzi correnti nel quarto trimestre del 2011. Gli analisti rilevano che «i buoni risultati dei distretti toscani beneficiano del mantenimento di elevati ritmi di sviluppo da parte della filiera della moda». Una performance sui mercati esteri che a livello di economia regionale a fine 2011 ha registrato un incremento dell’11,5%, portandosi sui livelli di massimo storico. Tra gli elementi messi in luce anche «un lieve rallentamento dei ritmi di crescita negli ultimi tre mesi dell’anno». Tutti fattori che confermano il trend messo a fuoco dagli imprenditori delle due sponde dell’Arno, anche in occasione della vetrina bolognese Lineapelle. Arrivano gli ordinativi, anche in vista della stagione primavera estate 2013, ma la visibilità sui mercati resta a corto raggio.(m.m.)

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