Il Tirreno

Pontedera

In india e dintorni

Dall’Asia la metà degli introiti

È l’obiettivo che il Gruppo vuol raggiungere entro il 2014

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PARIGI. Piaggio riporta la Vespa in India. Dopo una pausa di tredici anni a partire dalla fine di questo mese sarà disponibile già in trentacinque città. Uno sbarco in forze per farsi spazio per il secondo mercato più grande al mondo, con circa 13 milioni di "due ruote" vendute nel 2011, due milioni e mezzo dei quali sono scooter. L'altro fronte è nell'area del Sud Est Asiatico, Indonesia, Thailandia, Taiwan e Malaysia. La crescita delle operazioni del Gruppo Piaggio in Asia ha visto, nel gennaio 2011, l'apertura del primo punto vendita Vespa in Malaysia. A marzo, il Gruppo ha intrapreso le operazioni commerciali anche in Thailandia, con la distribuzione delle gamme Vespa e Piaggio attraverso un distributore esclusivo, e più recentemente ha inaugurato a Taiwan il più grande punto vendita Vespa dell'Asia. Ciononostante, il gruppo di Pontedera stima di ricavare la metà dei propri introiti entro il 2014 proprio dal mercato asiatico. Il bilancio del 2011 supera i centomila veicoli venduti, con due anni di anticipo rispetto alle previsioni: +75,9% rispetto al 2010. La Vespa prodotta nel Paese di Indira Gandhi ha dei pneumatici rinforzati per le disastrate strade di Nuova Delhi e promette di percorrere 60 chilometri con un litro. Piaggio accelera anche nel terzo mercato mondiale delle due ruote. La Casa di Pontedera punta a creare un mercato "premium", finora inesistente in Indonesia. Una scommessa sulla qualità su una piazza dove finora a farla da padroni sono i giapponesi di Honda e Yamaha, che coprono il 95% del mercato. (m.m.)

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