Attenzione
Nuove case e zone produttive Montecatini pianifica il futuro
MONTECATINI. Duecento nuovi alloggi, tra costruzioni e recuperi per la maggior parte a Montecatini e Casino di Terra. E ancora 150 posti letto in più destinati al turismo, ma non nelle zone agricole...
MONTECATINI. Duecento nuovi alloggi, tra costruzioni e recuperi per la maggior parte a Montecatini e Casino di Terra. E ancora 150 posti letto in più destinati al turismo, ma non nelle zone agricole dove, anzi dovranno essere create le condizioni per uno sviluppo maggiore dell’attività agricola. In più il Comune schiaccia il piede sull’acceleratore attività produttive, potenziando Buriano e ridisegnando una zona a Casino di Terra. Ecco che sil sindaco di Montecatini, Sandro Cerri racconta a grandi linee i pilastridel piano strutturale appena approvato, a cui seguirà il regolamento urbanistico - con validità quinquennale - che entrerà nel dettaglio a pianificare il territorio, prevedendo le varie tipologie di intervento suddivise nelle 4 destinazioni residenziale, turistico-ricettiva, produttiva e rurale. «E’ un buon piano strutturale perché getta le basi per uno sviluppo compatibile del territorio. Già per l’adozione c’è stata una serie di incontri con la popolazione e da questi confronti, insieme a quelli con le forze politiche in consiglio, siamo giunti a questa approvazione». Il piano è stato approvato dalla maggioranza del Pd, tre voti di astensione dei gruppi di opposizione Centro destra per Montecatini e Sinistra Arcobaleno.
Sandro Cerri va nei dettagli: «Adesso inizierà il lavoro per arrivare in tempi brevi alla stesura del regolamento urbanistico. Nell’anno che manca alla fine della legislatura, l’obiettivo è quello di adottare il regolamento, o quanto meno riuscire a definirlo», continua.
Per quanto riguarda la destinazione residenziale sono previsti, tra nuove costruzioni e recuperi, 200 nuovi alloggi, di cui a Montecatini 40, a Ponteginori 30, a Casino di Terra 70, a Sassa 10, alla Gabella 5 e 50 sul territorio aperto. Per la destinazione turistico ricettiva circa 150 nuovi posti letto, ma non nelle zone agricole dove dovranno essere create le condizioni per un maggiore sviluppo dell’attività agricola, con il supporto dell’attività agrituristica. «Nella campagna ci sono molti immobili non più utilizzati ai fini agricoli, e per questi, per quanto possibile, è contemplato il recupero di volumetria con particolare attenzione all’ambiente. La scelta è quella di favorire la permanenza delle persone nei nostri territori», chiude Cerri.(f.s.)
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