Il Tirreno

Pontedera

Giovannetti finalmente al debutto

Giovannetti finalmente al debutto

SANTA MARIA A MONTE. Ha dovuto pazientare non poco per diventare consigliera, con la stessa buona dose di pazienza che probabilmente c’è voluta per assistere compostamente allo spettacolo che si...

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA MARIA A MONTE. Ha dovuto pazientare non poco per diventare consigliera, con la stessa buona dose di pazienza che probabilmente c’è voluta per assistere compostamente allo spettacolo che si svolgeva una seduta dopo l’altra. E chissà se Franca Giovannetti se lo sarebbe mai aspettato, ormai quattro anni fa, che la sua entrata in consiglio comunale sarebbe stata al centro di tale inedita questione politica. Commessa, di anni 49 (come il numero delle preferenze), farà ufficialmente la sua entrata nell’agone politico al prossimo consiglio comunale del 24 aprile. Un consesso nel quale, da subito, dovrà confrontarsi insieme ai suoi colleghi con il tema caldo, anzi caldissimo, dell’impianto a biogas che tanto fa discutere la politica santamariammontese in questo periodo. Ultimo cambio in un consiglio comunale segnato, fin dall’inizio della legislatura, da colpi di scena, dimissioni, passaggi di schieramento e chi ne ha più ne metta. Il primo, la sera stessa dell’insediamento, fu Francesco Lazzeri, che in qualità di consigliere del PdCi dichiarò la sua autonomia dalla maggioranza in segno di protesta con le scelte fatte in giunta; un’avventura finita poi nel marzo del 2009, quando a seguito di dimissioni il consigliere comunista fu surrogato (con voto unanime) dall’esponente del Psi Giacomo Bernardini. Seguirono poi tre defezioni dalla maggioranza, pur restando in consiglio: Filippo Betti del gruppo “Le Colline” e Simone Grossi del Prc (poi fondatore del “Gruppo Indipendente di Sinistra”) nell’aprile del 2009. Infine, lo stesso Bernardini, un anno dopo.(n.d.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa